BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCENARIO/ 1. Forte: ecco perché gli "attacchi" all’euro premiano l’Italia

Pubblicazione:mercoledì 11 maggio 2011 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 11 maggio 2011, 16.39

Foto: Imagoeconomica Foto: Imagoeconomica

Sì, se non altro per ragioni politiche. Tutti sanno che se la Grecia uscisse dall’euro ci sarebbe un grave danno per i creditori: una cosa che nessuno dei due “fronti” tedeschi vorrebbe. Sui mercati internazionali, nel frattempo, si agita lo spettro della debolezza dell’euro: un’affermazione grottesca, dato che l’euro varia tra l’1,40 e l’1,50 nel cambio con il dollaro. C’è quindi un grande inganno, perché il mercato non dice che l’euro cade, ma casomai che sale.

Questo cambio non è dovuto al fatto che gli Usa versano in una situazione più critica dell’Europa?

Gli Usa hanno un dollaro che nessuno vuole più. Quindi tutta la finanza internazionale che ruota intorno al dollaro si accanisce per screditare l’euro, alimentando le voci di un’uscita della Grecia. Del resto, l’America ha il problema di sistemare il deficit pubblico arrivato al 10% del Pil. E gli Usa non hanno, con Obama, nessuna voglia e possibilità di fare una politica di restrizione.

Un euro così forte può diventare un problema per paesi orientati all’export come Germania e Italia?

No. L’economia europea è basata sulla lavorazione di prodotti importati, quindi l’euro forte ci aiuta a pagare meno le materie prime. Inoltre, ci permette di contrastare il pericolo di inflazione derivante dall’alta circolazione di dollari. Non bisogna poi dimenticare che la domanda di beni europei è sostanzialmente abbastanza rigida.

Recentemente si era anche detto che potesse essere la Germania a voler uscire dall’euro. Cosa ne pensa?

Questo mi sembra inverosimile, visti i benefici che la Germania trae dall’euro. Se poi questa ipotesi si realizzasse, vorrebbe dire che l’euro non esisterebbe più.

Dopo le crisi di Grecia, Irlanda e Portogallo, fino a pochi mesi fa si ipotizzava il contagio della Spagna. Questo pericolo non esiste più?

Il contagio è stato fermato e se le operazioni di rientro dal deficit dei paesi più importanti dell’Eurozona andranno avanti, il rischio andrà sempre più calando. Da quanto visto finora, c’è però un insegnamento che non bisogna trascurare.

Quale?


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >