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SCENARIO/ 1. Deaglio: i due tavoli della Merkel "rovinano" l'Europa

Pubblicazione:giovedì 12 maggio 2011

Foto Ansa Foto Ansa

Tra euro e dollaro c’è una nobile gara per la debolezza. A parte i warning delle agenzie di rating sul debito americano, il Parlamento ha difficoltà ad approvare l’innalzamento del tetto del debito stesso. Il bilancio degli Usa è più o meno come quello della Grecia: deficit intorno al 10% del Pil e debito all’80-90% pronto a salire rapidamente. La differenza è che gli Usa hanno i marines, un potere militare e un’egemonia per cui uno i soldi glieli dà, mentre alla Grecia no, perché non conta nulla. Comunque, se andranno in crisi prima gli Usa, l’euro si ricompatterà.

Le politiche economiche messe in campo dagli Usa contro la crisi stanno funzionando?

Con il quantitative easing si stanno iniettando nel sistema 75 miliardi di dollari (più o meno la cifra che si vuol dare alla Grecia) al mese. Attraverso appositi enti, questi fondi vengono per la maggior parte usati per acquistare titoli tossici a un prezzo molto più alto di quello di mercato, sollevando i bilanci delle banche. Cosa che dovrebbe permettere di ristabilire i finanziamenti alle imprese, che dovrebbero tornare ad assumere. Ciò non sta avvenendo, perché ci sono troppi disoccupati (13-14 milioni) per un Paese come l’America.

Un euro così forte non può essere un problema per economie orientate all’export come quelle di Germania e Italia?

Non così tanto come si pensa. L’Italia esporta molto nel lusso, e quindi gli acquirenti non sono molto condizionati da un aumento dei prezzi, anche del 10-15%. La Germania, invece, esporta prodotti meccanici ed elettronici a tecnologia avanzata, e chi vuole fare investimenti in certi rami li deve comprare per forza. A fronte di questo freno sulle esportazioni, c’è comunque il vantaggio di una minor pressione sui prezzi: l’euro forte ci difende dall’inflazione importata.

 

(Lorenzo Torrisi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
12/05/2011 - robin hood (francesco scifo)

Dove è finita la Tobin tax? Il ministro Tremonti agli albori di questo Governo ci aveva parlato anche di Robin Tax per le Banche che poi la crisi mondiale ha cancellato: per fare tornare in auge il lavoro e la produzione non sarebbe l'ora di tassare gli scambi finanziari almeno come il lavoro?

 
12/05/2011 - Politica Finanza e Democrazia (?) (Antonio Servadio)

La popolazione Greca paga in modo capillare per il malgoverno nazionale. Fin qui nulla di nuovo. Il messaggio grosso che sottende l'intero argomento di questo articolo è altro. Non c'è democrazia che tenga: le politiche nazionali, comunitarie e intercontinentali sono tutte indissolubilmente asservite ad altro genere di governo, quello della "comunità finanziaria internazionale". Un argomento forse troppo inarrivabile per essere mai messo in discussione da stati, governi e complessivamente dalla civiltà democratica ? Alla fine, quanto possiamo influire (democraticamente) sui poteri forti ?