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Economia e Finanza

SCENARIO/ Bertone: così l’Italia può scivolare nel buco dei debiti

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Resta la sensazione che la comunità dell’euro non riesca a uscire da un vicolo cieco. Complice il “nanismo” politico, che è emerso in maniera clamorosa nella crisi libica, gestita in ordine sparso dai singoli governi piuttosto che dall’Ue. O in materia di energia: ci sono Paesi che rinunciano, in pratica, al nucleare come l’Italia, altri, come la Francia, che hanno rinunciato allo “shale gas”, ovvero all’estrazione del gas non convenzionale che sta rivoluzionando il quadro energetico degli Usa e che, al contrario, altri paesi europei (vedi la Polonia) intendono sviluppare. E così, in assenza di una reazione convinta, si rischia di cadere in una certa assuefazione ai richiami degli organismi internazionali, compreso il Fmi.

L’ultimo rapporto del Fondo monetario internazionale, del resto, riecheggia la solita diagnosi: rischio contagio del debito sovrano; invito ad accelerare il riequilibrio del debito pubblico; i pericoli insiti in una crescita modesta, soprattutto per l’Italia. Insomma, le solite cose dietro cui si nascondono pericoli nuovi, ancor più inquietanti. A tenere in piedi il Bel Paese, si sa, è stata la ricchezza delle famiglie. Ma attenzione, nota Daniel Gros, la capacità di accumulare nuovo risparmio è stata messa a dura prova dalla frenata dell’economia. Se non si torna a investire, tempo dieci anni, la Penisola finirà davvero nell’inferno dei debiti.

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