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FIAT/ Marchionne: nessuna fusione con Chrysler. Priorità raggiungerne il 51%

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Foto: Imagoeconomica  Foto: Imagoeconomica

NESSUNA FUSIONE TRA FIAT E CHRYSLER - L’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, ha fatto sapere, nel corso di una conference call che, al momento, non è contemplata l’ipotesi di fusione tra il Lingotto e Chrysler.

Nessuna fusione tra Fiat e Chrysler. Almeno, per il momento. Ad annunciarlo è l’amministratore delegato del Lingotto che spiega che attualmente l’ipotesi «non è sul tavolo delle trattative». L’imprenditore italo-canadese lo ha detto nel corso della conference call in cui è stato commentato il primo utile netto (per 116 milioni di dollari) di Chrysler Group dal giugno 2009. «Il miglioramento delle vendite e delle performance finanziarie del gruppo Chrysler nel primo trimestre – ha dichiarato - mostrano che la nostra rinnovata linea di prodotti sta guadagnando terreno sul mercato». Marchionne, poi,  ha sottolineato come la priorità, al momento, sia «l’aumento della quota del Lingotto al 51%». Per quanto riguarda, invece, l’azienda di Detroit, sono in arrivo 3,5 miliardi di dollari in prestiti bancari a sei anni, 1,5 miliardi di dollari di revolving credit facility e un'emissione di obbligazioni garantite con scadenza a otto e dieci anni per 2,5 miliardi di dollari. Chrysler, inoltre, rimborserà il prestito ottenuto dai governi americano e canadese con gli 1,3 miliardi che proverranno dal Lingotto, che a sua volta, come da contratto, eserciterà l'opzione di acquistare un ulteriore 16% di Chrysler. 


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