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Economia e Finanza

SCENARIO/ Pelanda: così il "derby" Berlusconi-Tremonti può far vincere l'Italia

Giulio Tremonti e Silvio Berlusconi (Foto Imagoeconomica)Giulio Tremonti e Silvio Berlusconi (Foto Imagoeconomica)

Si può fare? Facilmente, anche se gradualmente. Circa 30 miliardi di trasferimenti dallo Stato e Regioni alle imprese possono essere convertiti in detassazione permanente per tutti. Aumentando tale cifra fino a 60-70 limando la spesa inutile, cioè gli apparati sia nazionali sia locali. Un tale volume di riduzione delle tasse porterebbe certamente più consumi e investimenti, pur in una progressione di due o tre anni.

Chi lo può fare? Un nuovo ministro per la politica economica separato dalla funzione di tesoro, bilancio ed entrate. Per esempio, Tremonti, ri-denominato ministro del Tesoro e delle finanze definisce i saldi di bilancio in base alla priorità del rigore. Il nuovo ministro della politica economica coordina la riforma della spesa, per esempio come qui detta, entro tali saldi. Così semplice? In teoria sì, in pratica il sistema politico - nazionale e locale - non vuole rinunciare agli apparati riempiti da fedeli e clienti e al potere di erogare denaro pubblico a pinco o pallo senza controllo di produttività del capitale.

Per questo quanto qui abbozzato non verrà preso in considerazione, ma i riformatori almeno sappiano dove sta il punto di blocco che ci sta impoverendo. Lo sappia anche Berlusconi, che vedrei bene come superministro per la politica economica con potere diretto di riallocazione della spesa pubblica e di indirizzo della politica fiscale in dialogo con un Tremonti che resta guardiano dei saldi, ma niente di più.

 

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COMMENTI
02/05/2011 - limare la spesa inutile ovvero spending review (antonio petrina)

Giustamente il prof dice : la spesa residua resta improduttiva e il taglio della spesa stessa produce una deflazione del mercato interno , perchè manca la cultura inglese della revisione della spesa ( spending review) ovvero works for us ( lavoriamo tutti nella stessa barca )sia privati e sia pubblici : tutti i ministri da PDS a Tremonti spingono in questa direzione per cui a loro il timone ( uno o pluri non importa) ed a tutti ,pubblici e privati, di portarla a mare aperto!

 
02/05/2011 - riflessione (francesco taddei)

penso che il problema di misure di stimolo dello sviluppo non sarà risolto da una classe politica "culturalmente" non in grado di pensare un'economia senza deficit e clientele. ritengo che gli unici possano essere quegli uomini appartenenti al mondo dell'impresa che non sia attaccata ai sussidi dello stato, ma che innova e si espande (che ancora, forse per poco,sono in italia). riguardo allo scorporo del ministero dell'economia può avvenire solo con una riforma che coinvolga l'opposozione. ma come dice Pelanda chi lo vorrebbe?