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Economia e Finanza

SCENARIO/ 1. Bertone: la "pillola" di Berlusconi non convince le imprese

Giulio Tremonti e Silvio Berlusconi (Foto Imagoeconomica)Giulio Tremonti e Silvio Berlusconi (Foto Imagoeconomica)

In questi mesi, nota la Confindustria, l’Italia è scivolata dal quinto al settimo posto tra le economie manifatturiere, causa il sorpasso della Corea e dell’India. E presto saremo ottavi, per colpa dell’imminente sorpasso del Brasile. Non è un dato in sé negativo, purché si sia in grado di sintonizzarsi sulla nuova domanda mondiale, come si sta cercando di fare seppur in ritardo: un solo land tedeso, il Baden Wuttemberg, vende nel Far East l’80% dell’export globale italiano. Ma è illusorio sperare nell’effetto taumaturgico delle eventuali riforme sul fronte dalla congiuntura. Almeno nel breve termine.

Certo, il Paese ha bisogno di liberare risorse, tagliando spese improduttive. Più ancora, è necessario un grande patto per il lavoro, che riapra le porte del mercato ai giovani. Ma di sicuro non ha bisogno di una ripresa “drogata” dalla distribuzione di ricchezza cartacea dietro cui non può che esserci nuovo deficit a danno dei più deboli. Non si esce dalla crisi globale con qualche pillola domestica. Semmai, l’unica via efficace è di preparare la corazza per affrontare congiunture che potrebbero essere tempestose.

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