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Economia e Finanza

SCENARIO/ Pelanda: la mia ricetta per ridurre le tasse

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Riconfigurazione dei trasferimenti. Invece di dare soldi pubblici e incentivi alle imprese in dati settori, si dovrebbe usare tale cifra per ridurre il carico fiscale su tutte, valutando un regime misto incentivi/detassazione solo per il settore strategico delle energie alternative. Da qui si potrebbero ricavare almeno 70 miliardi dopo un periodo di attuazione graduale.

Così la spesa pubblica potrebbe scendere di circa 90 miliardi annui (dal 2014). Di questi, circa 40 vanno utilizzati per portare il deficit vicino allo zero. Altri 50 per ridurre le tasse. Tale robusta detassazione innescherebbe un ciclo virtuoso di più crescita (e gettito annuo) che poi metterebbe in grado la politica di riorganizzare il welfare mantenendo le garanzie dove servono e riducendo gli sprechi, senza traumi, entro il 2020.

Concluderei chiedendo la delega per dettagliare il progetto entro la fine del 2011 in modo tale da poterlo presentare in sede europea nella primavera del 2012 e lì ottenere un “bollino blu” che ne faciliti la vera realizzazione. E consenta all’Italia di negoziare un’agenda di riduzione prospettica del debito più sostenibile potendo dimostrare più crescita compatibile con il rigore.

 

www.carlopelanda.com

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COMMENTI
13/06/2011 - tornare alla crescita ! (antonio petrina)

Queste sono le parole conclusive del governatore nelle sue Considerazioni finali del 31 maggio ed ora ,in procinto di essere il neo governatore della Bce ,è importante conoscere il suo pensiero , se accetterà la rinegozazione dei debiti ellenici ovvero la garanzia del patrimonio a debito ovvero il default.Per l'economia italiana, ogni riforma compiuta a tempo debito rafforza l'autorità del governo anzicchè indebolirla (Cavour)!