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FINANZA/ Così il patto Usa-Germania "fa fuori" l’Europa

Ben Bernanke (Foto Ansa) Ben Bernanke (Foto Ansa)

Nel weekend, infatti, si è consumata una rottura inaspettata: il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, ha alzato ulteriormente la pressione sul governo di Angela Merkel affinché si permetta alla Grecia di fare default sul proprio debito, se lo vuole. «Questa (il default, ndr), sarebbe una decisione della Grecia e la nazione dovrebbe essere a quel punto pronta ad affrontare le drammatiche conseguenze economiche di questa opzione. Non penso che questa sia una decisione sensata e certamente metterà i partner europei in una situazione difficile, ma penso che anche in quel caso l’euro rimarrebbe stabile». Ecco le paroline magiche: l’euro rimarrebbe stabile.

Tradotto, l’unione monetaria non è a rischio, le banche tedesche sono in grado di reggere l’impatto di un default greco e, soprattutto, smettiamola di allungare l’agonia: il default è inevitabile. Ma cosa è cambiato nelle ultime 72 ore in Germania per arrivare a una tale inversione di marcia? Non temono più per i loro istituti di credito sovraesposti? Come detto prima, l’esposizione ai debiti Pigs è grandemente scesa da un anno a questa parte, a tutto svantaggio proprio della Banca centrale europea, che ha riempito le sue casse di spazzatura obbligazionaria. Ma non è questo che fa ringalluzzire i tedeschi e fa propendere per un bye bye ad Atene.

Grazie alla pubblicazione di documenti della Fed finora riservati, si scopre infatti che i principali beneficiari della generosità della Federal Reserve durante il picco della crisi sono state proprio le banche straniere!

 

 

Già, a dispetto del suo vincolo di stimolo dell’occupazione Usa e controllore dell’inflazione, il principale scopo della Fed non è stato salvare le banche Usa, ma le filiali statunitensi della banche europee e non. Parliamo di un massiccia operazione di bailout, direttamente legata alle due tranche di quantitative easing, che ha permesso la rotazione di 600 miliardi di dollari in capitale da potenziali prestatori a istituzioni finanziarie straniere insolventi negli ultimi sette mesi: insomma, il QE2 è stato soltanto un’operazione di salvataggio del sistema bancario del Vecchio Continente.


COMMENTI
14/06/2011 - Zerohedge (J B)

Noto con piacere che ne è diventato un assiduo lettore. Però, tanto per chiarire meglio le cose, avrebbe dovuto spiegare un poco meglio il passaggio sulle passività dello stato patrimoniale della Fed.