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Fisco, si evade in media il 13,5% (2.093 euro)

Pubblicazione:giovedì 2 giugno 2011

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L’evasione, in Italia, continua ad essere ad essere una bella gatta fa pelare. Secondo le stime contenute nel rapporto di uno dei quatto gruppi di lavoro della riforma del sistema tributario, nel 2010, in media, gli italiani hanno evaso il 13,5 per cento del reddito dichiarato, ossia  2.093 euro. Non si evade, ovunque, allo stesso modo. Il massimo si ha al centro, dove il tax gap è di 2.936 euro, pari al 17,4 per cento. Al Nord si parla di 2.532 euro, pari al 14,5 per cento mentre al Sud i soldi evasi scendono a 950, pari a 7,9 punti percentuale. Si intende l’evasione sull’Irpef. In particolare, a non dichiarare il dovuto sono lavoratori autonomi, proprietari di immobili in affitto e imprenditore. Autonomi ed imprenditori nascondono allo Stato il 56,3 per cento del loro reddito, 15.222 euro a testa, i proprietari di immobili l'83,7 per cento, ovvero 17.824 a testa. L’evasione, inoltre, si diversifica in base al sesso e all’età: è al 17,3 per cento per gli uomini, al 9,9 per le donne. Sotto i 44 anni, poi, è del 19,9 per cento (3.065 euro, in media, a testa), e del 10,6 tra i 44 e i 64 anni (1.945 euro a testa). Sopra i 64, infine, scende 2,7% (314 euro a testa).In ogni caso, la morsa del fisco sugli evasori, nel 2010, ha irrigidito le proprie ganasce. I grandi contribuenti accertati (con un fatturato superiore ai 100 milioni di euro) sono stati 2.609; nel 2009 erano 1.667 del 2009. Nel 2010, poi, gli accertamenti del fisco hanno superato le 700 mila unità. Si è passati così da un’imposta accertata, nel 2009, di 26,3 ad una di 27,8 miliardi nel 2010. 


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