BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FINANZA/ I guai “atomici” di Obama arrivano sul mercato

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Barack Obama (Foto Ansa)  Barack Obama (Foto Ansa)

Immagino che i lettori, oggi, si sarebbero aspettati da me un’intemerata contro il suicida atteggiamento dell’Eurogruppo di rimandare a luglio lo sblocco della tranche da 12 miliardi di euro per la Grecia. Spiacente, non è così. C’è qualcosa di più grave che sta accadendo nel mondo, sia nel merito, sia perché al riguardo stiamo assistendo al più clamoroso caso di censura mai visto in una nazione democratica dal Dopoguerra a oggi.

Stando a un report preparato dall’Agenzia federale russa per l’energia atomica in base a informazioni fornite dall’Iaea (International Atomic Energy Agency), l’amministrazione statunitense avrebbe ordinato un totale e completo blackout informativo riguardo l’incidente accaduto alla centrale nucleare di Fort Calhoun in Nebraska, una vera e propria Fukushima a stelle e strisce. Stando al report, il 7 giugno scorso la centrale avrebbe subito «una catastrofica perdita di raffreddamento da parte di uno dei suoi reattori, causata dalla storica inondazione del fiume Missouri». Un incidente che ha portato la Federal Aviation Agency a dar vita a una no-fly zone sull’area, «per ragioni di sicurezza che non possiamo rivelare», si legge in un comunicato.

Situata a 20 minuti dalla più grande città del Nebraska, Omaha (patria di Warren Buffett), la centrale di Fort Calhoun è di proprietà della Omaha Public Power District (Oppd), la quale nel suo sito internet smentisce che la centrale sia a un grado di emergenza di livello 4: «Questa terminologia non è accurata e non rappresenta la metodologia con cui sono classificate le emergenze nelle centrali nucleari». Davvero? Gli scienziati atomici russi citati nel report sottolineano come la dichiarazione della Oppd sia «una totale falsità, poiché tutte le centrali nucleari nel mondo operano sotto le linee guida della International Nuclear and Radiological Event Scale, la quale stabilisce chiaramente che l’incidente occorso alla centrale di Fort Calhoun si classifica come di livello 4 con conseguenze locali, tramutando l’accaduto in uno dei peggiori incidenti nucleari della storia statunitense».

Il report, inoltre, stando a informazioni indipendenti che giungono dagli Usa, conferma il rilascio nell’aria di gas di derivazione nucleare a causa dell’incidente e anche la totale censura da parte dell’amministrazione Obama, spaventata dal possibile contraccolpo politico che potrebbe subire in caso i cittadini Usa venissero a sapere realmente quanto sta accadendo in Nebraska. Non è un caso, poi, che pochi giorni prima dell’incidente, il capo della Nuclear Regulatory, Commissione statunitense, Gregory B. Jaczko, avesse attaccato il governo dichiarando che «la politica di non rafforzare molte delle violazioni al codice anti-incendio in varie centrali nucleari nel Paese è inaccettabile». Il report, inoltre, fa notare come questo “cover-up” della realtà da parte di Barack Obama sia figlio legittimo della sua volontà di creare green jobs, ovvero posti di lavoro legati all’energia verde, che stranamente include anche le centrali nucleari (eh si, cari obamiani convinti, per il vostro idolo il nucleare è verde): la volontà del presidente, in realtà, è quella di portare alla bancarotta l’industria carbonifera statunitense, una crociata che costerà agli americani un aumento del 60% del costo delle bollette elettriche da qui al 2014 e alla perdita di 250mila posti di lavoro in un contesto economico già agonizzante.


  PAG. SUCC. >