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FINANZA/ I guai “atomici” di Obama arrivano sul mercato

Barack Obama (Foto Ansa) Barack Obama (Foto Ansa)

Figuratevi cosa riuscirà a fare con l’aumento del tetto di debito e il nuovo programma di stimolo fiscale della Fed, due capolavori che tra poco tempo saranno in onda sui vostri schermi. Tanto più che proprio questo weekend abbiamo assistito a un gioco di prestigio degno di Al Capone, capace di mettere al sicuro JP Morgan Chase dalle sue colossali esposizioni sul mercato dell’argento. Con un blitz degno della Luftwaffe, infatti, in ossequio all’entrata in vigore della nuova legislazione per i mercati finanziari denominata Dodd-Frank Act, dal 15 luglio prossimo sarà vietato per legge il trading su oro e argento in circuiti over-the-counter, disposizione prontamente accettata da due dei principali operatori del ramo come Forex.com e Cmc Markets, i quali hanno avvisato i clienti con una mail riguardo la necessità di chiudere al più presto le proprie posizioni sui metalli preziosi, visto che se non lo faranno la mattina del 15 luglio queste saranno liquidate. Cmc ha fatto sapere alla propria clientela che, a partire dal 29 luglio 2011, non saranno rinnovati automaticamente al mese successivo alcuni futures su oro e argento (Gold scadenza luglio 2011, Silver scadenza luglio 2011, Minigold scadenza luglio 2011 e Minisilver scadenza luglio 2011), mentre il XAUUSD e il XAGUSD (Spot Gold e Spot Silver) rimarranno disponibili al trading.

Insomma, in nome della trasparenza finanziaria, gli Usa stanno cacciando dal mercato di oro e argento fisico i cittadini, riportando il business nell’alveo delle grandi banche d’affari e della loro logica unicamente cartacea. Sarà un caso, ma questa bella restrizione è stata ufficializzata due giorni dopo che il Comex ha reso nota la “sparizione” di altre 2 milioni di once tra argento registrato ed eleggibile: l’argento che vale davvero, ovvero quello registrato, è ormai arrivato a 27.92 milioni di once e con il trend degli ultimi periodi, in poche settimane si sarebbero prosciugati i caveau, ammesso che esistano davvero e siano pieni di metalli preziosi e non di scartoffie, del Comex. Detto fatto, una prima norma ha sbarrato la strada alla silver run... Dio benedica gli Stati Uniti.

 

P.S. Ebbene sì, alla fine cedo e dedico due parole alla tragedia greca. Non fatevi impressionare dall’impasse dell’Eurogruppo, non conta nulla. Semplicemente, sapendo che il Fmi i suoi tre miliardi di euro non li avrebbe messi, anche Ue e Bce hanno deciso di tenere in tasca i loro 8 e rotti ancora per un po’ per un semplice motivo: la Grecia è già in default, con o senza i 12 miliardi di euro di quinta tranche del vecchio prestito.