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ISTAT/ Inflazione al 2,7%, la più alta dal 2008

Pubblicazione:giovedì 30 giugno 2011

Foto: Imagoeconomica Foto: Imagoeconomica

LE STIME DEGLI INDICI DEI PREZZI AL CONSUMO - Secondo le stime preliminari effettuate l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), comprensivo dei tabacchi, ha registrato un aumento dello 0,1% rispetto al mese di maggio 2011 e del 2,7% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (nel maggio 2011 era +2,6%). ll tasso tendenziale è il più alto dal novembre 2008, quando l'inflazione si attestò al 2,7%.

L’Nic è un ‘indice, calcolato dall’Istat dal 1961, che comprendere un paniere di beni e servizi e calcola l’inflazione del sistema economico.

Secondo i dati, l’inflazione acquisita per il 2011 è pari al 2,3 per cento. L’inflazione di fondo, invece, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, è salita al 2,1%, con un incremento dello 0,3% (maggio 2011 era +1,8%). 

Il tasso di crescita tendenziale dell’indice dei prezzi al consumo sale al 2,2%, dal 2,1% di maggio, calcolato al netto dei soli beni energetici, mentre la crescita tendenziale dei prezzi dei beni è ferma al 3,0% e quella dei prezzi dei servizi sale al 2,6%, (dal 2,3% del mese precedente). «Come conseguenza di tali andamenti, il differenziale inflazionistico tra beni e servizi diminuisce di tre decimi di punto rispetto al mese di maggio», spiega l’Istat.

L’aumento, fondamentalmente, deriva dall’aumento congiunturale dell’1,1% dei prezzi dei trasporto. Questo ha provocato un’accelerazione del loro tasso tendenziale di crescita, che è passato al 5,2% (dal 4,2% di maggio).


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