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Economia e Finanza

QUALCOSA DI SINISTRA/ Caro Tremonti, la patrimoniale può "aiutare" il governo e l’Italia...

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Il guaio è che questa linea non può essere protratta all’infinito, perché in alcuni settori i tagli lineari fin qui apportati hanno sfrondato gli sprechi, e a volte nemmeno tutti, mentre in altri hanno già morso nel vivo! Come insistere sullo stesso metodo? E d’altronde, come tagliare i veri sprechi, in fase pre-elettorale? Impossibili entrambe le soluzioni. Si parla allora, e da più parti, di una manovra fiscale che allevierebbe le aliquote delle imposte sui redditi trasferendo sulle imposte indirette, prima fra tutte l’Iva, la pressione alleggerita dalle altre. Ma sarebbe, questa, una manovra sperequativa e nociva comunque per i redditi più bassi e anche per quelli medi, colpiti indiscriminatamente sui consumi (che non hanno proprio bisogno di essere depressi, in questa fase), anziché essere aiutati a spendere.

In realtà, anche l’idea di ridurre le aliquote maggiori - quella del 43%, che colpisce i redditi superiori ai 75 mila euro - grazie appunto a questo trasferimento di pressione sull’Iva, sarebbe da correggere. Perché oggi una famiglia benestante di cinque persone, monoreddito, in Nord Italia non può considerarsi ricca se gli introiti mensili sono i 6000 euro netti al mese, pari - con quell’aliquota - al cospicuo lordo di 100 mila euro all’anno. Benestante sì. Ricca no. La ricchezza inizia a meritare questo nome quando i redditi veleggiano sopra quei livelli e via via su, verso i 300 o 400 mila euro all’anno, per non parlare dei patrimoni accumulati da decenni e della loro redditività finanziaria.

In questo senso, l’idea di un prelievo patrimoniale una tantum sui grandi patrimoni e sugli altissimi redditi potrebbe essere un bell’esempio di solidarietà sociale, non fare né caldo né freddo alle “vittime” ed essere più equanime di tante altre possibili manovre. Intendiamoci: i contribuenti che dichiarano più di 100 mila euro all’anno sono pochissimi, appena l’un per cento del totale, a riprova intuitiva di quanto sia ancora vasta l’evasione o almeno l’elusione fiscale. Ma un segnale di equità il fisco potrebbe darlo, a favore delle fasce medio-basse.

Vorrà mai farlo, saprà mai farlo, un governo di centrodestra? Forse sì, perché è l’unico modo di ottenere molto, scontentando pochi: anche se al prezzo di calpestare qualche principio fondatore. Ma quanto valgono i principi, quand’è in gioco la permanenza dell’Italia in Europa e di un gruppo dirigente al potere? Con una prudente imposta patrimoniale, diminuirebbe il “benessere percepito” di pochi, a favore del consenso di molti.

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COMMENTI
07/06/2011 - impossibile,ma.... (attilio sangiani)

buona parte del "patrimonio" da tassare è costituito da titoli del debito pubblico e da titoli e beni posseduti all'estero. Impossibili da tassare,perchè al portatore o non conoscibili. Teniamo conto,poi,del debito pubblico da rifinanziare. Finiremmo anche peggio della Grecia,Spagna e Portogallo.. La globalizzazione selvaggia,voluta dalle sinistre europee ed americana,passate dallo statalismo al liberismo senza freni, è ormai irreversibile. Quanto alla "casta" numerosissima e costosa,forse si sarebbe potuto ridimensionarla se la sinistra non avessa fatto fallire la riforma costituzionale approvata dal Parlamento nel quinquennio 2.001-2.006,complici Scalfaro,Ciampi,Fini,.... Con la magistratura strapagata e strainefficiente,dominata dalla sinistra,i cui stipendi sono stati gonfiati per aumentare le indennità parlamentari negli anni del "consociativismo" D.C.-P.C.I.,il Paese è ingessato. Dio salvi L'Italia ..... Cominciamo con far fallire i 4 inutili o dannosi referendum....Poi si vedrà.

 
07/06/2011 - tasse e sprechi (antonio panero)

Non credo possa essere di aiuto l'approvazione di una imposta patrimoniale. E neppure sarà accettata dal contribuente, se prima non vengono stabilite regole ferree per la graduale eliminazione degli sprechi. Che fine ha fatto il progetto di soppressione delle province? E' bastata la presidenza a qualche esponente leghista per far tramontare il progetto. E la riduzione dei parlamentari? Si ottiene forse con l'aumento dei sottosegretari? E il taglio delle auto blu? E l'infinità di privilegi di una casta che ormai neppure si vergogna del nepotismo? Perfino il famoso fustigatore dei costumi e nemico dei privilegi, l'on. Costa, ha il proprio figlio eletto deputato. Conosciamo il ritornello sulla scarsa influenza sul bilancio dello Stato di questi privilegi riservati ai pochi (mica poi tanto pochi, se è vero che ammontano a 2.700.000) che vivono di politica. Però sarebbe utile dare il buon esempio prima di chiedere sacrifici. Hanno azzerato anche il traguardo dei 40 anni di contributi per la pensione, obbligando a versare ancora per 12 o 18 mesi i contributi senza contropartita. Ed intanto aumentano i loro privilegi e prebende. IL segnale dato dai cittadini nelle ultime elezioni non ha prodotto risultati. Forse occorre ben altro, che una imposta patrimoniale...

 
07/06/2011 - ma quanto si incasserebbe ? (luca barbieri)

per me andrebbe anche bene anzi benissimo perche non mi riguarda, solo che se e' vero come e' vero che le tasse si applicano solo a chi dichiara i propri redditi ed e' vero che i redditi superiori ai 100.000 euro nelle ultime dichiarazioni rappresentano solo l'1% quelli superiori ai 3/400.000 euro quanto rappresentano ? lo 0.3 ? quindi a meno di stangate epocali il tesoretto cosi' raccimolato sarebbe veramente esiguo e non ambierebbe nulla. far pagare quelli che non dichiarano ?

 
07/06/2011 - La patrimoniale come deus ex machina (celestino ferraro)

Io non so o non me ne rendo conto, ma dev'esserci qualcosa di misterioso in questa patrimoniale che andrebbe a tartassare i patrimoni dei più richi. Berlusconi e Tremonti vi si oppongono (razionalmente), ma vengono additati oome complici del capitalismo che tartassa la miseria per farsi più ricco. Diciamo che, per un attimo, la "patrimoniale" viene introdotta dal Parlamento e i ricchi verseranno nelle casse dello Stato quanto stabilito dalla legge. Quanti miliardi? Uno, due, dieci, cento? Diciamo dieci. Andranno tutti alle famiglie indigenti? Cioè, quei pezzenti che ieri non potevano permettersi due paia di scarpe, o due camicie, o un weekend con i fiocchi, dopo la patrimoniale, potranno farlo? La produzione di beni di consumo, sarà in grado di soddisfare le richieste? Ecco, questo domanderei a Bersani e soci che saltano come tarantolati per farsi applaudire dal popolo sovrano. Possibile che la funzione politica di un governo si riduca semplicemente a spillare quattrini dalle tasche dei cittadini? Anch'io sarei capace di fare l'uomo si Stato: modestamente!