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Economia e Finanza

SCENARIO/ 2. Dagli Usa una "trappola" per Europa e Italia

Ben Bernanke e Tim Geithner (Foto Ansa)Ben Bernanke e Tim Geithner (Foto Ansa)

L’aumento dell’inflazione che ne conseguirebbe, secondo Bernanke e Geithner, avrebbe effetti sulla riduzione del rapporto nominale tra stock di debito pubblico e Pil. Golsbee invece ritiene che la strada giusta sia quella di ridurre la spesa e la pressione tributaria e di stimolare il mercato.

Molto più esplicite le proposte di Richard Rahn, Presidente dell’Istituto per la crescita mondiale (un think tank contiguo al pensiero repubblicano): a) ridurre la spesa pubblica del 20% (soltanto le spese per il funzionamento della macchina amministrativa federale sono cresciute del 30% dal 2008); b) bloccare qualsiasi aumento della tassazione su lavoro e capitale, i fattori di produzione su cui pesa l’onere della ripresa; c) congelare tutte le regolazioni e sottoporre ciascuna di essa a una rigorosa analisi dei costi e dei benefici per la collettività.

Il dibattito sulla politica economica americana naturalmente prosegue. È utile vedere le implicazioni per l’Europa. La strategia Beranke-Geithner ha (come già sottolineato da Il Sussidiario) una trappola: esportare inflazione, tramite il deprezzamento del dollaro oltre-oceano. Quella delineata da Rahn ha qualche assonanza con le raccomandazioni appena formulate dalla Commissione europea all’Italia, anche se gli eurocrati di Bruxelles non vedono fattibile una riduzione del carico fiscale e hanno una mentalità “regolatoria”- distante quindi dal punto c), a mio avviso il più originale e il più “sviluppista” tra quelli di Rahn.

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