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Economia e Finanza

MANOVRE/ Il "dilemma" di Malpensa tra Lufthansa, Easyjet e Alitalia

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Da quando c’è stato l’addio di Alitalia è arrivato un operatore low cost e quindi il prezzo per viaggiare in Europa si è fortemente abbassato per chi parte da Milano. L’unico vero svantaggio è l’assenza di una connessione intercontinentale diretta, che si traduce in un allungamento dei tempi di viaggio, perché occorre fare scalo in uno dei quattro principali hub europei (Parigi, Amsterdam, Francoforte o Londra). Queste quattro possibilità, sebbene indirette, offrono connessioni a prezzi molto competitivi. Il vero svantaggio da ponderare è quindi la perdita di tempo che deriva dall’attesa per la coincidenza nello scalo intermedio, anche se le diverse alleanze tra vettori stanno diventando sempre più efficienti nel gestire questi periodi.

 

Quando AirOne l’anno scorso ha posizionato i suoi velivoli a Malpensa con rotte e tariffe competitive aveva tra i suoi obiettivi quello di limitare la presenza di Lufthansa. Visto quel che è successo, possiamo parlare di un successo per Alitalia?

 

Non sono convinto che il motivo dell’abbandono da parte di Lufthansa Italia sia stato AirOne. Certo, l’effetto certamente fa piacere ad Alitalia che avrà meno competizione, ma la causa principale dell’addio dei tedeschi è la competizione feroce di Easyjet.

 

In una precedente intervista su queste pagine, lei spiegava che Meridiana poteva essere una “preda” ideale per Lufthansa, vista la sua presenza sul mercato italiano. Quel che è successo a Malpensa cambia le cose?

 

Direi di sì, perché di fatto, sebbene Lufthansa continui a operare in Italia, attraverso anche Air Dolomiti, ci sarà una riduzione della sua presenza in Italia. Bisognerà cercare di capire se Lufthansa dal punto di vista strategico crede ancora nel mercato italiano. Ma non ritengo che possa essere ancora così interessata ad assorbire un network come quello di Meridiana, che allo stato attuale non si integrerebbe più così bene con quello che ha già in Italia.

 

(Lorenzo Torrisi)

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COMMENTI
09/06/2011 - Sono i politici che se ne devono convincere.. (mardegan stefano)

come riportato dall'intervista, che il vero problema di Malpensa è Linate.Prima causa dei problemi del mercato aereo in Italia. La mancata chiusra di Linate ha fatto fallire l'alleanza a suo tempo tra Alitalia e KLM, ha fatto chiudere la vecchia Alitalia che si è svenata per servire due aeroporti contemporaneamente per poter allora alimentare il traffico intercontinentale prima del dehubbing. Ora fa fallire il rilancio con Lufthansa che se disponesse dell'intero traffico di Milano su di un solo aeroporto avrebbe preso tutt'altra decisone. Se i voli nazionali sono per il 90% posizionati su Linate e il 10% su Malpensa come fa un aeroporto a funzionare? Chi li riempie i voli intercontinentali? Qualcuno se lo immagina Francoforte che rinuncia o quasi ai voli interni? Fantascenza! Da noi sì, a Malpensa è così. Mezz'ora di treno tra Malpensa e Cadorna per molti milanesi è insopportabile, è un viaggio, come si fa a rinuciare a Linate? e così Paesi con una popolazione inferiore alla Lombardia come la Svizzera ( Zurigo) l'Austria ( Vienna )o la Finlandia ( Helsinky) offrono all'utenza dei collegamenti intercontinentali più efficienti e numerosi di Malpensa, secondo aeroporto italiano della regione più ricca d'Europa.

 
09/06/2011 - EVVIVA!!!! (Guido Gazzoli)

Nella nota dell'intervista si legge che "Quando si è deciso di far diventare Malpensa un hub non si è avuto il coraggio di fare ciò che è stato fatto in altri paesi: chiudere il vecchio aeroporto e spostare completamente il traffico sul nuovo. Non sto dicendo che Linate andasse chiuso, ma che la soluzione di compromesso che è stata usata era inedita nel panorama degli aeroporti internazionali e per questo le probabilità di successo non erano alte." Evviva....a quasi 15 anni di distanza qualcuno si è accorto che la manovra di tutta la politica Italiana tesa a difendere la regione Lombardia,il Comune di Milano e Linate era un clamoroso autogol..i primi a chiederselo furono i dipendenti AZ... ( www.ladstoriasiamonoi.rai.it clicacre Alitalia nel motore di ricerca). Son passati 3 anni dalla manovra CAI e qualcuno inizia a chiedersi se questa soluzione non sia stata peggiore del male che doveva curare....evviva !!! Stiamo migliorando. Ad ogni modo bella intervista e un grazie sincero a Redondi Gazzoli Guido