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FINANZA/ Ecco la bomba dei mercati che può colpire l’Italia

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Insomma, un combinato di debito sovrano e privato che fa paura. Ecco perché ieri le Borse hanno reagito con il pollice verso all’ottimismo dell’Eba. «L’esposizione nazione-su-nazione è il dato migliore che io abbia mai visto e ciò offre molte più cose di cui temere», sentenziava Alastair Ryan, analista bancario di Ubs a Londra. Evviva, lungi dal volerlo fare, l’Eba ha fornito un’arma di distruzione di massa agli investitori!

Il dato dello spread di ieri, poi, apre un fronte di fortissimo rischio per l’Italia. Il Tesoro si trova infatti a metà dell’opera del suo programma di raccolta maggiormente impegnativo, quello a medio-lungo termine: finora quest’anno sono andati in asta Btp e Cct per 142 miliardi, ne mancano all’appello 83 per arrivare a quota 225: solo ad agosto e settembre dovranno essere rimborsati 66 miliardi (20+46) di Btp in scadenza. I riflettori del mercato sono quindi puntati adesso sui prossimi appuntamenti delle aste italiane: il 26 luglio è programmata l’offerta dei Bot a sei mesi e dei Ctz, con un importo complessivo che potrebbe superare i 10 miliardi. Il 27 luglio sarà il turno dei Btp indicizzati all’inflazione, per 1 miliardo circa, mentre l’appuntamento più atteso resta quello del 28 luglio con il nuovo Btp triennale e il Btp decennale per un ammontare atteso tra 6,5 e 7,5 miliardi.

Inoltre, c’è un’ultima ma non secondaria variabile che grava sui piani di finanziamento del Tesoro: la crisi del debito Usa e lo stallo politico nei negoziati per giungere all’innalzamento del tetto di indebitamento. Il 2 agosto (deadline per l’innalzamento), infatti, è dietro l’angolo e quello che inizierà tra quindici giorni sarà proprio il mese più caldo della storia degli Stati Uniti per quello che riguarda il rifinanziamento del debito, con duration media di 2 anni

 

 

Si parla di qualcosa come 467,4 miliardi di dollari da rifinanziare ad agosto con la prima asta prevista due giorni dopo la deadline per innalzare il tetto di indebitamento. Una marcia a tappe forzate, figlia naturale della scelta di Ben Bernanke di rifinanziare debito a lungo termine con debito a breve o brevissimo (anche una sola settimana) per risparmiare sugli interessi. Detto fatto, Il 3 agosto il governo dovrebbe pagare 23 miliardi di dollari per la Social Security, il giorno successivo 90 miliardi di dollari di debito a maturazione, altri 90 l’11 agosto, mentre il 15 agosto il Tesoro dovrebbe pagare 26,6 miliardi di dollari di interessi sul debito, il 18 agosto altri 90 miliardi, il 25 agosto ben 110 miliardi e il 31 agosto altri 60,8 miliardi.


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COMMENTI
19/07/2011 - scenario default usa (pietro luca mancuso)

seguo molto gli articoli di finanza pubblicati dal sussidiario e nella mia ignoranza volevo chiedere: che cosa succederà se gli usa dichiareranno default? grazie, saluti, pierluca mancuso

 
19/07/2011 - come per Lehmann (Fabrizio Terruzzi)

il debito greco ammonta (se ben ricordo) a 300 miliardi di Euro, meno di quanto le borse abbiano perso in questi giorni (fra obbligazioni e azioni). Se tiravamo subito fuori i soldi per ricomprarcelo all'istante in toto e chiudere la partita avremmo recuperato l'importo il giorno dopo con l'aumento dei corsi. Come per Lehmann per risparmiare 10 si è creato un danno di 1000. La BCE metta da parte i suoi sofismi, stampi quello che c'è da stampare e elimini il problema dei debiti sovrani una volta per tutte (riduzione all'80% del PIL), chiedendo nel contempo l'azzeramento dei deficit da subito. La FED ha stampato allegramente, lo fa il Giappone da anni senza nessuna delle conseguenze tanto temute in Europa. A mali estremi estremi rimedi.