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MANOVRE/ Per Alitalia e Meridiana pronto un futuro "pubblico"?

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Un gradino più in basso di questo scenario c’è l’ipotesi di una holding tra Air France-Klm e Alitalia. Una soluzione caldeggiata in passato da Rocco Sabelli, amministratore delegato della compagnia italiana, in cui però diventerebbe chiaro che a comandare sono i cugini d’oltralpe. Inoltre, bisognerebbe vedere che effetti avrebbe l’operazione su un azionariato come quello di Cai, in cui i soci già non sembrano molto entusiasti di possedere una compagnia aerea. Per molti di loro forse sarebbe meglio a quel punto vendere la propria quota ai francesi.

E mentre c’è chi studia queste alleanze e fusioni internazionali, è notizia fresca fresca che Meridiana si integrerà con Air Italy, altra compagnia tricolore, capace di collegare, tra le altre cose, Olbia con Torino, Orio al Serio, Genova, Napoli, Bari e Catania. Ciò significa che la compagnia dell'Aga Khan non sarà più “preda” di Alitalia? Non è detto: del resto Air Italy ha già in essere degli accordi di code sharing con la compagnia di bandiera.

Ma le strade delle due compagnie potrebbero dividersi se su Meridiana venisse confermato l'interesse della Regione Sardegna. È stato lo stesso governatore sardo, Ugo Cappellacci, infatti, a dichiarare come proprio obiettivo quello di avere una compagnia aerea della regione. Quasi un ritorno al passato per la compagnia dell’Aga Kahn, fondata nel 1963 proprio con un nome eloquente: Alisarda.

L’annuncio di Cappellacci è arrivato quando hanno da poco preso il via i primi collegamenti tra l’isola e il continente gestiti dalla compagnia di navigazione Saremar, posseduta al 100% dalla Regione Sardegna dopo l’accordo raggiunto con Tirrenia.

Quanto ci sia di strategicamente economico nella nascita di una nuova Alisarda è ancora tutto da vedere e dipenderà dal piano industriale che il duo Cappellacci-Aga Kahn metterà eventualmente sul piatto. Qualcuno sospetta che in fondo l’operazione possa far contenti solo i sindacati e i lavoratori sardi. Uno dei timori nel caso di una fusione con Alitalia riguardava infatti i livelli occupazionali della compagnia sull’isola, che avrebbero dovuto fare i conti con la situazione altrettanto difficile della compagnia di bandiera.


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COMMENTI
20/07/2011 - E ALLORA ? (Guido Gazzoli)

dunque se ho ben capito....13000 persone fatte fuori più la perdita di tutto il know-how che comporta più una cifretta che va dai 5 ai 7 mld di Euro sulle spalle di TUTTI NOI per una Compagnia aerea che , dopo 3 anni con vantaggi icredibili (rotte nazionali monopolizzate , sgravi fiscali e decretini vari)RIESCE finalmente a compier un miracolo : quello di perdere le stesse cifre della vecchia AZ. Cavvero notevole...e alla fine alè...ancora lo Stato a soccorrerla ? Bha ...ne avevo persa la voglia ma quasi quasi torno a scrivere sulla questione..anche perchè quei "privilegiati" dei lavoratori questo scenario l'avevano preannunciato.....sic Guido Gazzoli