BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

GEOFINANZA/ Così l'Europa può mandare all'aria anche gli Usa

Pubblicazione:

Foto Ansa  Foto Ansa

Il gran giorno è arrivato. Oggi, stando ai moniti di Fondo monetario internazionale e presidente della Commissione europea, scopriremo se l’Europa e l’euro avranno un futuro o meno. Il vertice di Bruxelles che comincerà quest’oggi, infatti, dovrà mandare segnali chiari ai mercati riguardo la volontà dell’Ue, ovvero della Germania, di risolvere la situazione greca e di evitare che il contagio si espanda del tutto, dopo le montagne russe delle obbligazioni italiane e spagnole della scorsa settimana.

Ce la faranno? Difficile. Anche perché il rimbalzo del gatto morto delle Borse ha riacceso falsi entusiasmi che si speravano sopiti una volta per tutte in nome del realismo. Perché dico così? Quale ratio, quale fondamentale può reggere il corso di un titolo bancario che tre giorni prima perde il 6% e dopo quarantotto ore guadagna il 5%, senza che nel frattempo siano incorsi mutamenti fondamentali come l’annuncio di un aumento di capitale o la scoperta di un buco nel bilancio? I buoni risultati di Apple, forse? I passi avanti nell’accordo sull’aumento del tetto di debito negli Usa? No.

Ancora più ridicolo l’entusiasmo che ieri ha messo le ali a Fiat, trionfante con il suo 5% dopo la promozione da parte di Goldman Sachs, che giudica il titolo “buy” con prezzo a 12,9 euro e vede come “logica” la fusione con Chrysler. Quale ratio regge questo giudizio? Ora provo ad avanzare un’ipotesi. Ecco quali sono gli ultimi sviluppi industriali in casa Fiat, tralasciando tutta la querelle sindacale su newco e rappresentanza. D’ora in avanti, parola di Sergio Marchionne, Fiat e Chrysler saranno guidate da una singola leadership, una squadra di 25 manager pescati più nel quartier generale di Detroit che al Lingotto: insomma, a Torino resterà soltanto la sede legale (poco più che un citofono, una segretaria e un fax) mentre ad Auburn Hills si procederà a grandi passi verso l’integrazione industriale e commerciale delle due aziende.

In compenso, la conquista degli Usa avanza a tappe forzate: la vendita della 500 negli Stati Uniti va a gonfie vele, visto che, stando a dati della rivista specializzata Car & Driver, da marzo a oggi ne sono state vendute ben 4.944! Wow, che colpaccio! Ma c’è di più, stando a quanto annunciato dall’agenzia Reuters, Chrysler ha deciso di richiamare quasi 243mila pick-up Dodge a causa di problemi allo sterzo che potrebbero creare incidenti. Evvai, un colosso alla conquista del mondo!


  PAG. SUCC. >