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Economia e Finanza

BORSA/ Piazza Affari in picchiata. Nessun accordo sul debito Usa

La paura che gli Usa possano fare default fa tremare la borsa italiana, che amplia il trend discendente inaugurato in apertura. L’FtseMib di Piazza Affari viaggia, infatti, a -2,1%

Foto: ImagoeconomicaFoto: Imagoeconomica

La paura che gli Usa possano fare default fa tremare la borsa italiana, che amplia il trend discendente inaugurato in apertura. L’FtseMib di Piazza Affari viaggia, infatti, a -2,1% a 18.635 punti. I timori di insolvenza americana e la possibilità che il rating massimo AAA sia declassato gravano sul settore bancario, con Intesa Sanpaolo (-4,53%) e Ubi (-4,93%) che si attestano al livello più basso del comparto. Male anche Unicredit (-3,91%) Banco Popolare (-3,91%), Mediobanca (-3,57%) e Bpm (-1,64%). Tonfi analoghi per gli assicurativi con Fonsai al -2,37% e Generali al -2,67%. Pochi i titoli in rialzo, ma con percentuali degne di nota: Impregilo (+4,02%), Italcementi (+2,86%) e Luxottica (+1,02%). Nel frattempo, il Tesoro chiude l’asta di Btp decennali a 942,4 milioni, con un rendimento lordo annuale del 4,07%, calcolato sull’inflazione dell’area euro. Lo spread tra Btp decennali italiani e i Bund tedeschi ha superato i 300 punti, toccando, al massimo, quota 313 punti. Manca, intanto, meno di una settimana alla scadenza del 2 agosto, termine ultimo entro il quale alzare il limite legale, ed emettere i titoli con i quali pagare pensioni, stipendi statali e cedole su titoli di Stato già in corso.