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FINANZA/ Ecco perché l’Europa rischia più degli Usa

Pubblicazione:giovedì 28 luglio 2011

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La regolamentazione Usa parla chiaro e dice che i money market funds possono acquistare solo securities che le agenzie piazzano nei primi due livelli di rating (First Tier e Second Tier): come vedete da soli, questi livelli contengono al loro interno differenti rating di eligibilità, non uno solo. Il primo livello parte da AAA e va giù fino ad A (stando ai criteri valutativi di Standard&Poor’s), mentre il secondo va al ribasso fino a BBB. Bene, arrivare a un taglio del rating di breve termine Usa che vada al di sotto del secondo livello di eligibilità, equivarrebbe a un downgrade del credito di lungo termine pari a otto notches, ovvero da AAA a BBB+. Di più, anche per arrivare al secondo livello - quindi mantenendo l’eligibilità dei bonds - bisognerebbe prospettare un taglio del rating di credito di lungo termine di circa sei notches.

Nessuna di queste due ipotesi, ovviamente, è contemplata dalle tre agenzie di rating. Ma andiamo ancora oltre, al di là dell’immaginazione umana. Se anche le agenzie di rating dessero vita a un downgrade di quella magnitudo, i money market funds potrebbero comunque tenere in portafoglio i Treasuries che detengono in caso possano distribuirli in maniera ordinata o in caso potessero venderli soltanto a un prezzo così basso da andare contro gli interessi del fondo e quindi degli investitori.

Insomma, come diceva Winston Churchill, «puoi sempre contare sul fatto che gli americani facciano la cosa giusta dopo aver provato tutte le altre strade». Tranquilli, il mondo non finirà mercoledì prossimo, le vostre vacanze sono al sicuro. Un po’ meno l’Europa, incapace di capire che tipo di guerra stia conducendo l’America attraverso la sua pantomima sul debito, che altro non è che un clamoroso aggiotaggio a livello globale. Invece di combattere, ci facciamo la guerra tra europei per guadagnare il diritto a morire per ultimo.

 

P.S. In caso l’impossibile accada, poi, l’America ha già la risposta pronta. Il 25 luglio dall’ufficio del sindaco di Boston è partito un “media alert” con questo titolo: “Esercitazioni militari a e nei dintorni di Boston”. Ecco il testo: «Esercitazioni militari congiunte si terranno a Boston e nei suoi dintorni tra il 26 luglio e il 5 agosto. Il personale militare condurrà esercitazioni di addestramento per assicurare l’abilità dell’esercito a operare in ambienti urbani, preparare le forze per futuri dispiegamenti all’estero e fare fronte a requisiti di addestramento certificati. Nel corso delle esercitazioni saranno utilizzati elicotteri. Il Dipartimento di polizia di Boston sta lavorando con il personale militare per coordinare i siti dell’esercitazione e minimizzare gli impatti negativi per i cittadini e la loro routine quotidiana. Sono state prese precauzioni di sicurezza per prevenire rischi per la cittadinanza e il personale militare coinvolto. Per questo, i siti delle esercitazioni saranno chiusi al pubblico e saranno sorvegliati da personale in divisa per offrire ulteriore sicurezza». Prove di golpe o una festa estiva del Tea Party?



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