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Economia e Finanza

BIRRA/ Esportazioni raddoppiate in Inghilterra e Stati Uniti

Raddoppia l'esportazione di birra italiana nel mondo. In particolare aumenta in paesi amanti della bevanda e grandi produttori come Inghilterra e Stati Uniti

Immagine d'archivioImmagine d'archivio

La birra italiana alla conquista del mondo. L'esportazione di "bionda made in Italy" sarebbe raddoppiata negli ultimi cinque anni, arrivando al 37% in più di birra italiana venduta nel Regno Unito e al 39% negli Stati Uniti. Un successo non da poco, specialmente in Inghilterra, dove da sempre al apri con la Germania la bevanda è ritenuta un simbolo stesso del Paese, e dove esige una tradizione antichissima e varietà innumerevoli di tipologie. Non succede la stessa cosa appunto in Germania, un mercato che non si riesce a scalfire. Secondo Filippo Terzaghi direttore di Assobirra, il mercato tedesco ha una sovracapacità produttiva inattaccabile e le aziende pur di non chiudere vendono a prezzi sempre più bassi. Ma la notizia del successo anglo-americano è comunque un notizia estremamente positiva. Sono le aziende produttrici di grandi marchi a fare la parte del padrone, con 190 milioni di litri esportati contro i due milioni appartenenti a piccoli produttori. I marchi? Nastro Azzurro, Moretti ma anche Menabrea. Notizia positiva che però non può nascondere un'altra notizia meno positiva, quella cioè relativa al nostro mercato interno. In Italia infatti i consumi sarebbero in stallo. Il 7 luglio intanto a Roma, assemblea nazionale dell'Assobirra che permetterà di fare il punto della situazione. Saranno circa quindicimila i coltivatori presenti, a rappresentare il milione e sei di associati.