BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Economia e Finanza

SCENARIO/ 2. Martino (Pdl): ecco perché la finanziaria è inutile

Oggi a Mezzogiorno verrà presentato alla stampa il testo definitivo della manovra finanziaria. Un decreto che ANTONIO MARTINO ritiene inutile per il nostro Paese

Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti (Foto Imagoeconomica)Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti (Foto Imagoeconomica)

Oggi a Mezzogiorno Giulio Tremonti, Renato Brunetta, Roberto Calderoli, Paolo Romani e Maurizio Sacconi illustreranno alla stampa i contenuti della manovra finanziaria correttiva approvata dal governo lo scorso giovedì e trasmessa ieri al Quirinale. Un’occasione per verificare quali sono le misure effettivamente previste (dopo le indiscrezioni trapelate negli ultimi giorni) in questo decreto legge che vale 47 miliardi di euro in quattro anni e che tanto sta facendo discutere. «L’Italia non ha bisogno di manovre» ci dice non un esponente dell’opposizione, ma Antonio Martino, ex ministro degli Esteri e della Difesa, tessera numero 2 di Forza Italia, nonché Professore di Economia politica e ora deputato del Pdl.

Perché?

Perché si tratta di correzioni a una deviazione temporanea dal giusto tragitto. Se si verifica un imprevisto che ci fa spostare dal cammino di sviluppo che stavamo perseguendo allora si fa una manovra, in modo da rimetterci in carreggiata. Le manovre, quindi, servono quando un sistema sano viene colpito da una patologia temporanea. L’Italia, però, non è in questa situazione: è un sistema fisiologicamente malato. Basti pensare che la parte di spesa pubblica controllabile dal governo è molto piccola rispetto a quella totale. La maggior parte della spesa, a legislazione invariata, non può essere modificata dal governo.

Cosa bisognerebbe fare allora?

Abbiamo bisogno di cambiare la legislazione, di fare le riforme, in modo che si possa mettere un freno a quella massa di spesa che va a finire sprecata in un numero enorme di enti locali perfettamente inutili e a un numero enorme di imbroglioni che approfittano della sanità pubblica.

Ha ragione chi ritiene che la manovra varata dal governo sia “di sinistra”?