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SCENARIO/ 2. Martino (Pdl): ecco perché la finanziaria è inutile

Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti (Foto Imagoeconomica) Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti (Foto Imagoeconomica)

Non ne ho letto nel dettaglio i contenuti, ma potrei dire che l’avrebbe fatta così anche Visco. Questa è una manovra ispirata a idee di sinistra, socialiste e stataliste.

 

Cosa dovrebbe fare allora un governo di centrodestra in campo economico?

 

Dovrebbe attenersi alle promesse che abbiamo sempre fatto dal ’94 in poi: riforma del fisco e diminuzione della pressione fiscale. Ora, se si tiene conto che le tre imposte dirette (Ire, Ires e Irap) rendono il 14,6% del Pil si capisce che il sistema fiscale attuale frutta poco all’erario e danneggia enormemente alcune categorie di contribuenti (infatti, il popolo delle Partite Iva ha girato le spalle sia al Pdl che alla Lega). Se il gettito è così basso, inoltre, è evidente che ci sono persone, magari con redditi molto alti, che riescono, con l’aiuto di qualche abile tributarista, a non pagare le tasse, grazie all’erosione della base imponibile o all’elusione delle imposte. L’evasione fiscale esiste e va combattuta, ma non è la causa principale del mancato gettito.

 

Si potrebbe mettere un freno a queste “furbate”?

 

Se venissero rese impossibili queste “scappatoie” e si introducesse un’aliquota unica del 20% sui redditi, il gettito ipso facto aumenterebbe, perché erodere ed eludere costa. Quanto più alta è l’aliquota marginale d’imposta, tanto più conviene pagare il tributarista perché altrimenti si devono versare moltissime imposte. Se invece l’aliquota è unica e bassa, molta gente preferirà impiegare in maniera razionale il proprio reddito, dichiarandolo integralmente, considerato che pagherà soltanto il 20%.

 

Le agenzie di rating e la Commissione europea hanno però “sconsigliato” all’Italia un taglio delle tasse.

 

Le agenzie di rating sono composte da persone che possono sostenere tesi fondate o infondate, avere ragione o torto: non sono infallibili. Quel che dicono gli “eurosauri”, invece, non mi interessa affatto. Perché già si sono imposti sull’Irlanda, affinché accettasse aiuti per le sue banche. Il governo non li voleva, alla fine sono riusciti a farglieli prendere. Ma non è stato un atto caritatevole o generoso: loro sperano ancora di costringere Dublino, per via degli aiuti ricevuti, a elevare le aliquote d’imposta sulle società, perché gli investitori trovano molto più conveniente investire in Irlanda, che ha basse aliquote, anziché nel resto dell’Eurozona. Quello che loro vogliono fare è uniformare le aliquote al rialzo.

 

Insomma, il taglio delle tasse darebbe anche più senso alle politiche di rigore finora perseguite?