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Economia e Finanza

SCENARIO/ 2. Martino (Pdl): ecco perché la finanziaria è inutile

Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti (Foto Imagoeconomica)Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti (Foto Imagoeconomica)

Gli elettori non ci hanno mandato al governo perché gestissimo l’esistente, ma perché volevano che cambiassimo le cose. E hanno continuato a farlo, finché non si sono resi conto che non c’era l’intenzione di modificare lo status quo. A quel punto, per disaffezione non ci hanno più votato. La perdita dei voti, infatti, ha colpito anche la Lega, non solo il Pdl. Oggi quel programma resta ancora valido e penso che dovrebbe continuare a essere il nostro impegno prioritario.

 

Ora però Forza Italia è confluito nel Pdl, che venerdì scorso ha nominato Angelino Alfano segretario. Si apre un nuovo corso per il suo partito?

 

Il discorso che ha fatto Alfano mi ha convinto: dimostra che ha stoffa e credo che diventerà certamente un ottimo politico. Ora bisognerà vedere se questa nomina riuscirà a fare del Pdl un partito vero, non basato soltanto sul carisma personale del leader, ma destinato a durare nel tempo. Angelo Panebianco su Il Corriere della Sera ha elencato in modo superbo le difficoltà a cui andrà incontro Alfano. Solo il tempo potrà dire se ha ragione il pessimismo di Panebianco (che pure lascia aperta la possibilità di successo del segretario) o l’ottimismo di Alfano.

 

Alfano ha già però detto che il candidato alla carica di presidente nel Consiglio alle prossime elezioni sarà ancora Berlusconi. Cosa ne pensa?

 

Alfano non può lanciare ancora nessuna candidatura. Quando arriveremo al 2013 (se non ci saranno elezioni prima), se Berlusconi non volesse candidarsi (cosa di cui dubito fortemente), ci dovrebbero essere dei meccanismi interni al partito, come le primarie, per decidere chi debba prendere il suo posto.

 

Primarie diverse da quelle del Pd?

 

Assolutamente. Nel caso dovessero tenersi dovranno essere totalmente diverse, perché il Pd è riuscito a screditare il concetto di primarie. Anche perché quando le ha vinte qualcuno che non era gradito, immediatamente è stato nominato qualcun altro.

 

(Lorenzo Torrisi)

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