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Economia e Finanza

FINANZA/ 2. Perchè una patrimoniale di "destra" contro i piccoli risparmiatori?

Silvio Berlusconi (Foto Imagoeconomica)Silvio Berlusconi (Foto Imagoeconomica)

Non c’è dubbio che non sia entusiasmante chiudere eventuali posizioni in perdita possedute solo perché si sono comprate azioni prima della Grande crisi o perché si è deciso di investire in una società che è stata poi condannata a un megarisarcimento milionario o che si è vista fortemente ridurre la possibilità di profitti grazie a un referendum. In ogni caso, se si vuole scampare alla batosta ci sono alcune strade.

Si potrebbero spostare i propri capitali sui tradizionali conti correnti bancari, che però hanno attualmente un rendimento lordo dell’1,25% (ma già oggi la Bce potrebbe farlo salire all’1,5%), su cui l’imposta, sempre secondo i desiderata della legge delega sulla riforma fiscale, passerà dal 27% al 20% (e non si dica che il governo non abbassa le tasse visto questo “sconto” di circa il 26%!). Oppure si potrebbero scegliere i vari conti deposito che con formule diverse arrivano a garantire un rendimento intorno al 4% se si vincola il capitale per un certo numero di mesi. Un’altra ipotesi è quella di investire in polizze vita (i cui rendimenti però non sono in doppia cifra) sebbene non si possa escludere che anche qui l’aliquota del 12,5% (che poi si riduce del 2% all’anno, una volta superata la scadenza decennale) possa subire un ritocco all’insù. Infine, un’altra soluzione è quella di utilizzare strumenti finanziari come i contract for difference (cfd).

Quest’ultimi sono acquistabili tramite apposite piattaforme e hanno come sottostante azioni, indici, valute, materie prime e opzioni, di cui seguono il prezzo reale di negoziazione sui mercati tradizionali. Molti di essi coprono anche i principali titoli azionari italiani, con il vantaggio di non possederli direttamente. Ciò vuol dire che non occorre avere un deposito titoli. Inoltre, spesso gli intermediari non sono sostituti d’imposta, quindi le eventuali plusvalenze devono essere dichiarate direttamente dagli investitori al fisco italiano. Ciò che si paga all’intermediario è solo una commissione sulla transazione (in alcuni casi è gratuita) oppure un costo di finanziamento (anche questo a volte pari a zero) per entrare in possesso dello strumento finanziario. Questo può voler dire che più giorni viene tenuta aperta una posizione, più si paga. Il che è dunque sconsigliato (tranne nei casi di piattaforme con costi nulli) ai “cassettisti”.

Certo è che questa via di fuga porta i soldi dei cosiddetti “piccoli risparmiatori” italiani lontano da Piazza Affari (non ci si lamenti poi della mancanza di liquidità per le società quotate), in mercati potenzialmente rischiosi (dato che i cfd offrono la tanto vituperata e pericolosa “leva”) e lontano dai riflettori del fisco. Senza dimenticare che se tutti “fuggono” lo Stato non incasserà tanto facilmente i circa 8,8 miliardi di euro previsti e quindi il Governo dovrà presto approntare una nuova manovra “correttiva” per raggiungere l’eldorado del pareggio di bilancio.

Scriveva Berlusconi nella già citata lettera del 31 gennaio: “Prima di mettere sui ceti medi un’imposta patrimoniale che impaurisce e paralizza, un’imposta che peraltro sotto il mio governo non si farà mai, pensiamo a uno scambio virtuoso, maggiore libertà e incentivo fiscale all’investimento contro aumento della base impositiva oggi nascosta”. Qualcosa evidentemente non torna più.


COMMENTI
07/07/2011 - i bot per i piccoli risparmiatori non sono adatti (sandri michele)

Per un piccolo risparmiatore usare i bot si rivela alla fine una stupidaggine. I btp decennali rendono il 5% e sono molto liquidi. Un piccolo risparmiatore tiene i soldi in genere fino a scadenza. In questo caso l'unico rischio è la solvibilità dell'emittente (lo Stato italiano). Ma in pratica (se lo tieni fino a scadenza) è lo stesso rischio che corri investendo in bot. Trovo sempre sorprendente trovare "piccoli risparmiatori" che preferiscono i bot ai btp decennali. A parte le situazioni di turbolenza dei mercati il rendimento per un piccolo risparmiatore andrebbe misurato sul btp decennale imho.

 
07/07/2011 - X Michele (Vulzio Abramo Prati)

Non vorrei puntualizzare da pignolo pero' l'asta dei BOT annuali di giugno rendeva il 2,15 per cento, se togliamo la commissione, il 12 per cento di tassazione, l'imposta di bollo ecc... con 100.000 Euro il rendimento netto e' prossimo allo zero. Beato chi riesce ad avere il 5, io, come credo la quasi totalita' degli italiani non ci riusciamo. I soli BTP con il 5 per cento sono solo quelli con scadenza oltre il 2020 e con l'incertezza attuale non so chi si puo' impegnare! Per quanto mi riguarda preferisco che altri perdano la faccia piuttosto che noi i soldi!

 
07/07/2011 - soglia di pareggio (sandri michele)

x vulzio Penso che comunque quello che è indigeribile è l'aumento della tassazione dal 12 al 20. Se il centro destra aveva promesso di non farlo, Tremonti e il PdL perdono la faccia se alzano queste tasse. L'imposta di bollo è comunque spiacevole. Ma a mio parere meglio quest'alternativa che un'aumento impositivo al 20. In ogni caso con un bollo di 380 la soglia di convenienza è di circa 100.000 euro visto che con dei btp guadagni circa il 5%. Non di 220.000 come dici tu. E a 100.000 mi pare che il bollo sia messo a 150, no?

 
07/07/2011 - Confrontiamo le ipotesi (Vulzio Abramo Prati)

Ricordo una levata di scudi contro l'ipotesi della sinistra di portare la tassazione sulla rendita dei titoli di stato al 20% dal 12% attuale. Con l'ipotesi di portare per titoli sopra i 50.000 Euro l'imposta di bollo sul conto titoli a 380 Euro dal 2013 è facile verificare che il punto di pareggio tra le due ipotesi è 220.000 Euro, calcolo che tanti piccoli investitori hanno già fatto ( non so se sia stato fatto dal Ministero). E' evidente che chi fatica a risparmiare su redditi già ampiamente tassati alla fonte e si trova con risparmi tra i 50.000 e i 220.000 Euro non gradisca questa misura. E' difficile immaginare come possano maltrattare quello che politicamente è da sempre il "target" del Centro-Destra!