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FINANZA/ 2. Perchè una patrimoniale di "destra" contro i piccoli risparmiatori?

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Silvio Berlusconi (Foto Imagoeconomica)  Silvio Berlusconi (Foto Imagoeconomica)

Per tutto il 2010, e anche all’inizio dello scorso mese di giugno, ci siamo sentiti ripetere dal Premier, in sede europea come in Italia, che “siamo un Paese solido: abbiamo un debito elevato, ma un risparmio privato molto forte”. Per quanto ancora, visto quel che è previsto con la nuova manovra e quanto in arrivo con la legge delega sulla riforma fiscale? Sarà poi difficile per gli esponenti della maggioranza sostenere, come fatto negli ultimi anni in tv e sui giornali, che la pressione fiscale in rapporto al Pil in Italia  è aumentata in ragione di una diminuzione del denominatore.

Sarà altrettanto difficile, dopo aver incolpato l’Udc e Gianfranco Fini delle mancate riforme promesse nell’arco degli ultimi dieci anni, trovare un nuovo capro espiatorio per un altro buco nell’acqua. Sempre nella lettera del 31 gennaio, Berlusconi proponeva infatti la sua alternativa alla patrimoniale “di sinistra”: la famosa frustata al cavallo dell’economia, un’operazione capace di “portare la crescita oltre il tre-quattro per cento in cinque anni”. Dopo cinque mesi di questa frustata si è persa ogni traccia. Se ciò è dovuto a un alleato della maggioranza o a un particolare membro del governo, Berlusconi lo dica chiaramente e lo faccia sapere ex ante (e non più ex post) agli italiani.

La speranza è l’ultima a morire, ma difficilmente la patrimoniale “di destra” verrà cancellata con un colpo di bianchetto in fase di conversione del decreto in legge oppure attraverso una “miracolosa” diminuzione delle tasse attraverso la riforma fiscale (dato che si continua a ripetere che manterrà costante il carico impositivo). Forse allora il Cavaliere farà bene a prepararsi a un’altra frustata: quella che riceverà dagli elettori, dato che la precedente subita con le elezioni amministrative non sembra essere bastata.

P.S.: Già che c’è, Berlusconi, oltre a chiarire le ragioni della patrimoniale da 8,8 miliardi di euro, potrebbe scrivere agli italiani per spiegare come mai la spesa pubblica (al netto degli interessi sul debito pubblico) crescerà nel 2013 di oltre 20 miliardi rispetto al 2010. Non è stata forse appena varata una manovra di tagli?



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COMMENTI
07/07/2011 - i bot per i piccoli risparmiatori non sono adatti (sandri michele)

Per un piccolo risparmiatore usare i bot si rivela alla fine una stupidaggine. I btp decennali rendono il 5% e sono molto liquidi. Un piccolo risparmiatore tiene i soldi in genere fino a scadenza. In questo caso l'unico rischio è la solvibilità dell'emittente (lo Stato italiano). Ma in pratica (se lo tieni fino a scadenza) è lo stesso rischio che corri investendo in bot. Trovo sempre sorprendente trovare "piccoli risparmiatori" che preferiscono i bot ai btp decennali. A parte le situazioni di turbolenza dei mercati il rendimento per un piccolo risparmiatore andrebbe misurato sul btp decennale imho.

 
07/07/2011 - X Michele (Vulzio Abramo Prati)

Non vorrei puntualizzare da pignolo pero' l'asta dei BOT annuali di giugno rendeva il 2,15 per cento, se togliamo la commissione, il 12 per cento di tassazione, l'imposta di bollo ecc... con 100.000 Euro il rendimento netto e' prossimo allo zero. Beato chi riesce ad avere il 5, io, come credo la quasi totalita' degli italiani non ci riusciamo. I soli BTP con il 5 per cento sono solo quelli con scadenza oltre il 2020 e con l'incertezza attuale non so chi si puo' impegnare! Per quanto mi riguarda preferisco che altri perdano la faccia piuttosto che noi i soldi!

 
07/07/2011 - soglia di pareggio (sandri michele)

x vulzio Penso che comunque quello che è indigeribile è l'aumento della tassazione dal 12 al 20. Se il centro destra aveva promesso di non farlo, Tremonti e il PdL perdono la faccia se alzano queste tasse. L'imposta di bollo è comunque spiacevole. Ma a mio parere meglio quest'alternativa che un'aumento impositivo al 20. In ogni caso con un bollo di 380 la soglia di convenienza è di circa 100.000 euro visto che con dei btp guadagni circa il 5%. Non di 220.000 come dici tu. E a 100.000 mi pare che il bollo sia messo a 150, no?

 
07/07/2011 - Confrontiamo le ipotesi (Vulzio Abramo Prati)

Ricordo una levata di scudi contro l'ipotesi della sinistra di portare la tassazione sulla rendita dei titoli di stato al 20% dal 12% attuale. Con l'ipotesi di portare per titoli sopra i 50.000 Euro l'imposta di bollo sul conto titoli a 380 Euro dal 2013 è facile verificare che il punto di pareggio tra le due ipotesi è 220.000 Euro, calcolo che tanti piccoli investitori hanno già fatto ( non so se sia stato fatto dal Ministero). E' evidente che chi fatica a risparmiare su redditi già ampiamente tassati alla fonte e si trova con risparmi tra i 50.000 e i 220.000 Euro non gradisca questa misura. E' difficile immaginare come possano maltrattare quello che politicamente è da sempre il "target" del Centro-Destra!