BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

IL CASO/ 1. Perché la manovra aumenta anche i biglietti dei treni?

Pubblicazione:venerdì 8 luglio 2011

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

Vi è infine un’ultima questione alla quale rispondere: è giusto che il servizio ad alta velocità paghi il servizio regionale? In Italia per il servizio dei pendolari non esistono di fatto gare di assegnazione del servizio. I contratti siglati tra Trenitalia e le Regioni, che hanno visto un incremento del 48% dei contributi a fronte di un aumento dei treni chilometri offerti dell’1% tra il 2006 e il 2009, non sono concorrenziali, come avviene in Germania, dove è presente la stessa Trenitalia.

La legge ha previsto addirittura finanziamenti per 480 milioni di euro per quelle Regioni che avessero firmato un contratto con Trenitalia. Questa norma, pesantemente contestata anche dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, di fatto annulla la possibilità di fare entrare nuovi operatori. Se nel servizio regionale le gare, di fatto, non esistono, nel servizio “universale” a lunga percorrenza non è addirittura prevista una gara per l’assegnazione.

Non è dunque possibile sapere se Trenitalia, che opera questi servizi, sia efficiente o meno e se dunque ulteriore fondi, oltre a quelli che già riceve, siano in realtà uno spreco per lo Stato italiano. La tendenza di avere sempre più contributi pubblici a fronte di un servizio sostanzialmente immutato in termini di offerta si rileva non solo nel trasporto regionale, ma anche nel trasporto “universale” a media lunga percorrenza.

Cui prodest questa nuova tassa che farà aumentare i prezzi dei biglietti?



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.