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FINANZA/ 1. Deaglio: così il Tea Party spinge gli Usa (e l'Europa) alla deriva

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Userei la parola drammatico con più parsimonia. Ma se lei fa un concorso cui possono partecipare solo gli studenti che hanno preso ottimo, il downgrade a buono ha un peso. Ed esistono dei fondi che accettano solo i titoli con tripla A, e quindi questi fondi ora venderanno tutti i titoli americani in loro possesso. E questo acuisce le difficoltà degli Stati Uniti, provocando una riduzione del prezzo dei loro buoni del Tesoro e del loro tasso di interesse.

Ha ragione il Tesoro degli Stati Uniti ad affermare che Standard & Poor’s avrebbe sbagliato i calcoli?


Quando il Tesoro ha obiettato che il downgrade non teneva conto della manovra attuale, Standard & Poor’s ha risposto: «Sì, ma nel complesso il nostro giudizio è politico». E le motivazioni sono quelle che le ho spiegato prima. In teoria, le agenzie di rating non dovrebbero dare segnali politici, bensì certificare la situazione finanziaria di un Paese. Implicitamente però il downgrade del rating Usa contiene un segnale politico, ed equivale a dire: «Se continuate così subirete ulteriori downgrade».

Ritiene che dopo il downgrade Cina e Giappone possano non investire più sul debito Usa

Cina e Giappone da qualche tempo stanno investendo relativamente poco sul debito Usa. Quello che possono fare, e la Cina l’ha già fatto da parecchio tempo, è variare il tipo di titoli americani su cui investono. Stanno cioè aumentando la quota degli investimenti in titoli a breve termine, cioè con una scadenza non superiore a sei mesi, e nello stesso tempo riducendo fortemente la loro esposizione sui titoli a lungo termine.

(Pietro Vernizzi)

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