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CRISI/ La Bce rivede al rialzo le stime del Pil 2011, ma taglia su 2012 e 2013

Pubblicazione:giovedì 11 agosto 2011

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

È stato diffuso oggi il Bollettino della Banca centrale europea, contenente un dato interessante per il futuro dell’economia dell’Eurozona. Il Pil quest’anno dovrebbe infatti crescere dell’1,9%, contro l’1,7% precedentemente stimato. Il dato del 2012 sarebbe invece del +1,6% (contro il precedente +1,7%), mentre nel 2013 dovrebbe portarsi al +1,8% (prima erano dell’1,9%). Stabili le previsioni per quanto riguarda il tasso di disoccupazione:  9,8% per il 2011, 9,5% per il 2012 e 9,2% per il 2013, con una prospettiva di riduzione all'8,2% più a lungo termine. Le aspettative di inflazione per il 2011 e il 2012 si collocano, invece, rispettivamente al 2,6% e al 2%, in aumento dello 0,1% rispetto alle previsioni precedenti.

Secondo Francoforte, l’Italia soffre comunque ancora, perché la sua economia non è ripartita dopo la recessione come avvenuto in Germania, Francia o Spagna.  “In tutti i Paesi ad eccezione dell'Italia - nota la Bce - le esportazioni si sono riportate su livelli pari o prossimi a quelli massimi rilevati prima della recessione”. La Banca centrale europea ricorda poi quanto sia importante che Roma e Madrid procedano nell’attuare misure significative per migliorare i propri conti pubblici e la propria competitività, sottolineando anche che ci sono diversi paesi dell’Eurozona che dovranno realizzare misure supplementari di risanamento dei conti pubblici.


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