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GEOFINANZA/ Così Bce e Germania minacciano l'Europa

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Jean Claude Trichet (Foto Imagoeconomica)  Jean Claude Trichet (Foto Imagoeconomica)

Per Stephen Jen, capo analista alla Slj Macro Partner ed ex funzionario del Fmi, «l’Europa sta replicando gli errori compiuti dalle autorità finanziare dopo il crollo di Lehman Brothers, quando le banche sane furono fuse con le banche insolventi, ad esempio Lloyds e Hbos. Questa volta la fissione distruttiva sta avvenendo tra Stati solventi e insolventi. E gli investitori stanno scappando prima che questa fissione diventi esplosiva». Inoltre, sempre Jen getta ombre oscure sul futuro de rating AAA di Francia e Germania: «A livello di misurazione virtuale del debito, la Francia sta molto peggio degli Usa. Se Standard&Poor’s, come in effetti ha fatto, include nel giudizio sul debito Usa le perdite legate alla Social Security non finanziate, allora dovrebbe conteggiare come perdite contingenti per la Francia anche i mega-salvataggi in corso. Lo stesso rating AAA della Germania potrebbe non essere garantito, se l’Europa resterà basata su questo patto politico».

E anche la Bce non gode di miglior salute: «I bonds italiani e spagnoli si stanno indebolendo per ragioni del tutto naturali. Un giorno, la Bce dovrà essere ricapitalizzata dai governi». Ovvero, salvata esattamente come la Grecia, visto che già oggi opera con una leva di 1 a 26. Ma anche a livello costituzionale la situazione sta precipitando. Per il professor Volker Grossmann dell’Università di Friburgo, «il fondo salva-Stati non potrà andare in soccorso di Italia e Spagna, perché i politici non accetteranno mai di pagare somme cose sproporzionate di denaro. Sanno che sarebbe un suicidio politico. La crisi del debito sarà risolta attraverso inflazione più alta, un qualcosa che colpirà tutti e farà salire i costi della Germania per finanziarsi.

Sovvertendo la clausola di non salvataggio contenuta nel trattato di Maastricht, l’eurozona è su una strada scivolosa che porta a un regime di indisciplina fiscale capace di risucchiare le nazioni solide verso il casos dell’ultra-indebitamento. Inoltre, questi impliciti trasferimenti stanno prendendo corpo senza approvazione parlamentare da parte dei vari Stati. Questo tipo di unione politica potrebbe quindi non sopravvivere, poiché il suo collasso sarà causato proprio dai cittadini-contribuenti e dalla loro resistenza. Già nel passato, urla riguardo “niente tassazione senza rappresentanza” hanno portato a guerre». E bravo Trichet, in cauda venenum.

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COMMENTI
11/08/2011 - il minore dei mali (Fabrizio Terruzzi)

gira e rigira non se ne esce se non con una robusta emissione di nuova moneta, fresca di stampa. Si ridà fiato agli stati debitori e si salvano le banche creditrici. Tutti contenti. E' un male sì, ma è il minore fra tanti maggiori e si pone fine velocemente a questo tormentone. Parallelamente bisognerebbe dare una bella regolata alla finanza che così com'è non solo non serve all'economia reale ma è anche di danno.