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CRISI/ Ecco come funziona il "contributo di solidarietà"

Pubblicazione:domenica 14 agosto 2011 - Ultimo aggiornamento:domenica 14 agosto 2011, 12.59

Il contributo di solidarietà della manovra anti-crisi del governo (Imagoeconomica) Il contributo di solidarietà della manovra anti-crisi del governo (Imagoeconomica)

Crisi: come funzionale il contributo di solidarietà della manovra? La manovra "lacrime e sangue" del governo, annunciata alla vigilia di Ferragosto per combattere la crisi globale che sta colpendo l'Italia, prevede numerose novità. Tra queste il cosiddetto "contributo di solidarietà".
Già previsto per i dipendenti statali e per i pensionati di lusso, verrà esteso anche ai dipendenti del settore privato e ai lavoratori autonomi.
Ma in che cosa consiste? E' una tassa del 5 per cento per chi ha un reddito superiore ai 90.000 euro, del 10 per cento per chi va oltre i 150.000.
Si tratta di un provvedimento che verrà applicato per i prossimi due anni e che sarà deducibile dall'imponibile. Una decisione che dovrebbe portare nelle casse dello stato qualcosa come 2,5 miliardi di euro. Con l'effetto delle deduzioni l'effetto dovrebbe comunque essere attenuato.
Per capire le conseguenze pratiche sul proprio portafogli: per un reddito, as esempio, di 100.000 euro il primo anno verrà pagato il 5% dei 10.000 euro che vanno oltre la prima soglia (90.000 come dicevamo prima), ovvero 500 euro.
Per chi supera la seconda soglia scatta il prelievo, invece, del 10%.


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