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MANOVRA/ Contributo di solidarietà: manca ancora un decreto

Pubblicazione:lunedì 15 agosto 2011

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Il contributo di solidarietà previsto dalla manovra approvata dal Governo e controfirmata dal Presidente della Repubblica è pronto a colpire i redditi degli italiani superiori ai 90.000 euro lordi annui. Tuttavia, ancora non si sa in che modo. Infatti, il decreto legge pubblicato in Gazzetta Ufficiale non contiene istruzioni precise al riguardo, rimandando per questo a un decreto che il ministero dell’Economia e delle Finanze dovrà emanare entro il prossimo 30 settembre.

Questo vuol dire che il prelievo potrebbe anche non essere direttamente in busta paga, ma potrebbe avvenire in sede di dichiarazione dei redditi o, nel caso non si fosse obbligati a presentarla, nella busta paga di luglio quale conguaglio. Per i lavoratori autonomi, il problema non si pone: dato che per loro non vi è una busta paga, il contributo di solidarietà dovrà essere versato in sede di dichiarazione dei redditi. In un primo tempo era previsto che gli autonomi versassero un’addizionale Irpef a partire dalla soglia dei 55.000 euro. Ma dato che questa differenza sarebbe potuta essere passibile di incostituzionalità, è stata cancellata.


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