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QUALCOSA DI SINISTRA/ La riforma delle tasse che vale più di uno spot

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Lo spot contro gli evasori fiscali (Foto Ansa)  Lo spot contro gli evasori fiscali (Foto Ansa)

Il male oscuro che sta contagiando l’Europa è un’inevitabile ma gravissimo effetto collaterale dell’impoverimento della società indotto dal trasferimento dell’asse del benessere dall’Atlantico del Nord al Pacifico Sud-Orientale. Si tratta dell’invidia sociale e della rabbia fondamentalista contro gli immaginari responsabili del progressivo e inarrestabile declino del reddito personale e delle opportunità di incrementarlo o anche solo di difenderlo che hanno gli occidentali.

La gente si accorge di star diventando povera e cerca il capro espiatorio di turno con cui prendersela. In certi casi, ne trova di meritevoli dei più severi trattamenti: come la “casta” politica italiana, costosa, inefficiente e disonesta su livelli da record. Eppure, perfino criticare questa casta - cosa in sé e per sé giusta - non diventa un passo in avanti sulla strada della soluzione dei problemi. Perché i problemi derivano da cause macroeconomiche e geopolitiche che nulla hanno a che vedere con i pur esecrabili furti degli assessori, con un Presidente del consiglio in caduta libera o col malcostume criminoide delle varie P3 e P4.

Il fenomeno vero - l’impoverimento delle nostre società - è impressionante e sostanzialmente ingestibile. Tutti i paesi che siamo stati da sempre abituati a considerare ricchi (Nord America ed Europa Occidentale), negli ultimi vent’anni sono stati indeboliti silenziosamente dalla concorrenza sleale dei paesi a basso costo del lavoro. L’apertura indiscriminata delle frontiere alle merci prodotte in regimi di schiavitù sociale - perché non si devono usare termini più morbidi per definire i metodi di produzione finora adottati in Cina, Corea, Vietnam, ecc. - ha fatto sì che una crescente fetta di valore aggiunto si trasferisse dalle vecchie alle nuove potenze industriali.

In una prima fase, le potenze economiche emergenti, miracolate dal Wto per ordine dei poteri forti americani, hanno ricompensato non tutto l’Occidente, ma soprattutto Stati Uniti e Germania, di questa manna normativa concessa loro, consentendogli di impiantare sul proprio territorio i transplant e di abbattere così a loro volta i costi di produzione, trasformandosi da economie industriali in economie di servizio, ma conservando pur sempre un’alta redditività.


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COMMENTI
15/08/2011 - altro che evasori!!!!! (Diego Perna)

.....La politica cinica e miope dei governi occidentali che, credendosi furbi, hanno chiamato “realpolitik” il cinismo (“pecunia non olet”), in realtà ha scavato la fossa ai propri paesi. Quante volte i Clinton e i Prodi hanno spiegato che la Cina “non è un pericolo, ma un’opportunità”. E quanti capitalisti si eccitavano alla vista di una immensa massa di manodopera a basso costo e senza protezioni sociali e senza problemi di politica ambientale (col miraggio di un mercato di un miliardo e mezzo di persone)... http://www.antoniosocci.com/2011/08/fra-gli-squali-della-speculazione-e-il-dragone-rosso/

 
15/08/2011 - La faccia dell'evasore 2 (Diego Perna)

Se ci avete fatto caso la faccia dell'evasore parassita dello spot fa pensare immediatamente più che all'evasore fiscale a un ladro.Ma non a un ladro di quelli che si fanno regalare case o mazzette , ma di quelli che rubano autoradio nelle auto la notte o al più ti sfilano il portafogli sull'autobus. Se si voleva dare l'immagine di un parassita evasore, si è ritenuto più incisivo fare pensare,per esempio ad un idraulico o un meccanico dalla barba incolta e le mani sporche di grasso, che anche se non si vedono, si intuiscono. Del resto chi non emette ricevuta sono spesso i piccoli artigiani. Questi ultimi, se venite nella mia città che ha un bellissimo porto, anzi più d'uno dove lasciare le barche a vela di 10 o venti metri, con i suv posteggiati dipresso, vedrete che prima di salpare per lunghe gite al vento, i fortunati possessori di queste meraviglie della tecnologia marina si tolgono quelle sporche tute da lavoro prima di salire a bordo, dove qualche grande notaio medico o politico li aspetta a bordo per fargli da marinaio.

 
15/08/2011 - la faccia dell' evasore 2 (Diego Perna)

Il mondo oggi vive di comunicazione e informazione, pensate che le spese fisse, per un artigiano tra inps inail tarsu ici cciaa ecc, sommano circa 10000 euro l'anno senza contare eventuale affitto dei locali, enel acqua e telefono, poi ci sono gli imprevisti, macchinari che si guastano ecc. e così se non si dichiarano più di 20.000 euro di utile, ad esempio, non si è congrui agli studi di settore e si rischia un'accertamento e sicuramente una multa che di distrugge definitivamente. SE invece si dovessero dichiarare ci si paga la più della metà tra irpef e conguagli all’inps. Ditemi se vale la pena continuare a lavorare e sentirsi magari, chiamati evasori e parassiti, quando chi evade somme veramente superflue a una vita dignitosa, se la cava sempre. Nello spot io ci avrei messo qualcuno con giacca cravatta e la barba ben curata , uno ad esempio uscito da un famoso centro benessere romano o da un bell’appartamento di fronte al Colosseo, questi o le grandi multinazionali e le grandi holding che chiudono sempre in pareggio, non pagano nulla e hanno i panfiloni in Costa Smeralda , con le bandiere di paradisi fiscali. Altro che i soldi sudati di quattro autonomi che tra un po’ spariranno definitivamente.