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QUALCOSA DI SINISTRA/ La riforma delle tasse che vale più di uno spot

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Lo spot contro gli evasori fiscali (Foto Ansa)  Lo spot contro gli evasori fiscali (Foto Ansa)

È invece triste vedere che nessuno osa proporre, neanche in questa fase di caos propositivo - dove se non altro nessuna idea, per balzana che sia, riesce a indignare nessuno - una proposta di riforma fiscale rivoluzionaria, imperniata su una discesa delle aliquote di prelievo, su un sostanziale contemporaneo azzeramento del sistema di detrazioni-deduzioni e su un incrudelimento feroce delle sanzioni per gli evasori scoperti tali, che non dovrebbero più potersela cavare con dei concordati, ma dovrebbero veder accoppiare al pagamento delle imposte evase aggravate dalla pena pecuniaria incrementale (che già c’è), la condanna penale per il reato di evasione.

Questo è il punto: il governo che ha inutilmente varato il reato di clandestinità, e ancor più baggianamente se l’è fatto bocciare dall’Europa senza opporsi, dovrebbe ora saper ripristinare il reato di evasione fiscale. Tasse più leggere, deduzioni e detrazioni rarissime, rischi fortissimi per chi evade. Sarebbe forse una ricetta migliore di quelle finora perseguite. E sarebbe meno pericoloso che criminalizzare gli evasori incarnandoli, quasi lombrosianamente, in testimonial dall’espressione losca di spot televisivi populisti.



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COMMENTI
15/08/2011 - altro che evasori!!!!! (Diego Perna)

.....La politica cinica e miope dei governi occidentali che, credendosi furbi, hanno chiamato “realpolitik” il cinismo (“pecunia non olet”), in realtà ha scavato la fossa ai propri paesi. Quante volte i Clinton e i Prodi hanno spiegato che la Cina “non è un pericolo, ma un’opportunità”. E quanti capitalisti si eccitavano alla vista di una immensa massa di manodopera a basso costo e senza protezioni sociali e senza problemi di politica ambientale (col miraggio di un mercato di un miliardo e mezzo di persone)... http://www.antoniosocci.com/2011/08/fra-gli-squali-della-speculazione-e-il-dragone-rosso/

 
15/08/2011 - La faccia dell'evasore 2 (Diego Perna)

Se ci avete fatto caso la faccia dell'evasore parassita dello spot fa pensare immediatamente più che all'evasore fiscale a un ladro.Ma non a un ladro di quelli che si fanno regalare case o mazzette , ma di quelli che rubano autoradio nelle auto la notte o al più ti sfilano il portafogli sull'autobus. Se si voleva dare l'immagine di un parassita evasore, si è ritenuto più incisivo fare pensare,per esempio ad un idraulico o un meccanico dalla barba incolta e le mani sporche di grasso, che anche se non si vedono, si intuiscono. Del resto chi non emette ricevuta sono spesso i piccoli artigiani. Questi ultimi, se venite nella mia città che ha un bellissimo porto, anzi più d'uno dove lasciare le barche a vela di 10 o venti metri, con i suv posteggiati dipresso, vedrete che prima di salpare per lunghe gite al vento, i fortunati possessori di queste meraviglie della tecnologia marina si tolgono quelle sporche tute da lavoro prima di salire a bordo, dove qualche grande notaio medico o politico li aspetta a bordo per fargli da marinaio.

 
15/08/2011 - la faccia dell' evasore 2 (Diego Perna)

Il mondo oggi vive di comunicazione e informazione, pensate che le spese fisse, per un artigiano tra inps inail tarsu ici cciaa ecc, sommano circa 10000 euro l'anno senza contare eventuale affitto dei locali, enel acqua e telefono, poi ci sono gli imprevisti, macchinari che si guastano ecc. e così se non si dichiarano più di 20.000 euro di utile, ad esempio, non si è congrui agli studi di settore e si rischia un'accertamento e sicuramente una multa che di distrugge definitivamente. SE invece si dovessero dichiarare ci si paga la più della metà tra irpef e conguagli all’inps. Ditemi se vale la pena continuare a lavorare e sentirsi magari, chiamati evasori e parassiti, quando chi evade somme veramente superflue a una vita dignitosa, se la cava sempre. Nello spot io ci avrei messo qualcuno con giacca cravatta e la barba ben curata , uno ad esempio uscito da un famoso centro benessere romano o da un bell’appartamento di fronte al Colosseo, questi o le grandi multinazionali e le grandi holding che chiudono sempre in pareggio, non pagano nulla e hanno i panfiloni in Costa Smeralda , con le bandiere di paradisi fiscali. Altro che i soldi sudati di quattro autonomi che tra un po’ spariranno definitivamente.