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MANOVRA/ Tfr: slitta di due anni per 19mila statali. Previsto un gettito di 2,5 mld

Pubblicazione:martedì 16 agosto 2011

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Slitta di due anni il Tfr per gli statali. La durissima manovra finanziaria che colpirà come raramente è accaduto in passato le tasche degli italiani, e che avrebbe fatto manifestare al presidente del Consiglio tutta la sua costernazione per non aver avuto il potere di impedire i durissimi provvedimenti voluti dal titolare dell’Economia (Berlusconi avrebbe lamentato: “sarò ricordato come l’uomo delle tasse”) sembra continuare a riservare sorprese. In particolare, il provvedimento colpirà tutti quei dipendenti pubblici, 19mila per l’esattezza, che hanno deciso di entrare anticipatamente in pensione. Lo si apprende dalla relazione tecnica sulla manovra che specifica come il numero di interessati si ridurrà nel 2013 per poi rimbalzare a 21-22mila nel 2014. Nel dettaglio, ci si attende che, applicando le norme sul pensionamento del settore del pubblico impiego a quello scolastico, il gettito sarà di 2,526 miliardi di euro nel biennio 2012-2013. La liquidazione relativa alle pensioni di vecchiaia, invece, sarà spostata in avanti di sei mesi e interesserà, inizialmente, 16.500 lavoratori che, successivamente, saliranno a  35mila. Dallo slittamento del Trattamento di fine rapporto per le pensioni di vecchiaia sono attesi, invece, 330 milioni di euro nel 2012 e 1.065 nel 2013. Le misure restrittive della manovra “lacrime e sangue”, in approdo domani a Palazzo Madama (è convocata alle 16.30 la seduta dell’Aula), sono ben lungi dall’esaurirsi nel provvedimento sui Tfr. Famoso è ormai il cosiddetto contributo di solidarietà che colpirà il ceto medio-alto. I lavoratori dipendenti vedranno tassata la parte eccedente i 90 e i 150mila euro del loro reddito rispettivamente del 5 e del 10%. La previsione è di un extragettito di 3,8 miliardi in tre anni. Aumentano anche le imposte sulle rendite finanziarie, con un guadagno di, dal 2014, 1,942 miliardi. 1,825 miliardi dovrebbero provenire, nel 2021, dall’innalzamento delle pensioni di vecchiaia per le donne che lavorano nel settore privato a 65 anni. Sono attesi, inoltre, a partire dal 2012, almeno un miliardo e mezzo di euro dall’introduzione di nuovi giochi d’azzardo (giochi, lotterie, nuove modalità con cui partecipare al gioco del lotto) e dall’aumento dell’aliquota dell’imposta sulle sigarette. 


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