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Economia e Finanza

VERTICE SARKOZY-MERKEL/ Governo economico per l'Europa, la proposta dei leader franco-tedesco

Concluso il vertice franco - tedesco tra Angela Merkel e Nicolas Sarkozy. Annuncio di una politica fiscale comune fra i due Paesi e richiesta di un governo economico comune per l'Europa

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Si è tenuto l'atteso vertice franco tedesco, tra il capo del governo Angela Merkel e il primo ministro Nicolas Sarkozy. Un vertice annunciato e che doveva affrontare la tempesta economica che colpisce l'Europa e che ha assunto una luce ancor più pressante dopo le notizie di stamane che indicavano per la prima volta una economia tedesca anch'essa in stagnante crisi. La locomotiva d'Europa giunta al capolinea. Come prevedibile, a prescindere da questi sviluppi, i due leader hanno annunciato una linea ferrea comune franco-tedesca sul fronte dell'economia, fronte che d'ora in poi viaggerà su binari comuni. Ma non solo: coordinamento delle politiche fiscali dei due Paesi e sostegno totale all'euro, "assoluta determinazione nella difesa della moneta europea" hanno detto. Hanno poi annunciato la necessità di un governo economico comune per tutta l'Europa, il  pareggio di bilancio nelle Costituzioni, tasse su transazioni finanziarie. Ecco il loro commento unitario: "L'obbligo del pareggio di bilancio entri nella Costituzione di tutti i Paesi della zona Euro, entro qualche mese diventi operativa la tassazione sulla transazioni finanziarie e infine venga insediato un governo economico dell'Europa destinato a riunirsi una volta al mese". Per quanto riguarda il governo economico europeo, esso avrà l'obbligo di incontrarsi una volta al mese. Sul fronte eurobond, considerato da alcuni esperti in materia economica (vedi intervista de IlSussidiario) l'unico modo per battere la crisi europea, invece ancora nessuna apertura. La Germania, come si sa, è contraria da sempre a tale iniziativa caldeggiata anche dal nostro ministro Tremonti. Il commento della Merkel al proposito: "Le persone cercano una bacchetta magica per uscire dalla crisi. Gli eurobond sono l'ultima spiaggia. Ma non credo che ci troviamo in questa situazione". Le borse europee intanto, come previsto, hanno chiuso in negativo: il Ftse Mib cede lo 0,87% a 15.750 punti; a Parigi il Cac 40 termina a 3.230,90 punti con un calo dello 0,25%; a Londra il Ftse 100 chiude a 5.357,63 punti e guadagna lo 0,13%; il Dax di Francoforte con 5.994,90 punti cede lo 0,45%; l'Ibex a Madrid con 8.674,3 punti perde lo 0,4%.