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Economia e Finanza

CRAC BORSE/ Tarantini: ecco perché questa crisi è un'opportunità

Graziano Tarantini (Imagoeconomica)Graziano Tarantini (Imagoeconomica)

“Ma una simile presa di coscienza di responsabilità può diventare una risorsa. Bisogna rimboccarsi le maniche. Invito gli italiani a pensare che la risoluzione dei problemi stia nell’essere italiani. Gli italiani sono artefici di cambiamenti prodigiosi e possono essere i protagonisti di un’uscita virtuosa dal tunnel di questa crisi drammatica”.

Spostiamo il discorso sul come si può intervenire e su come si può uscire dal rischio di una nuova recessione. “Direi innanzitutto che non si può governare economicamente l’Europa con i suoi rappresentanti che si ritrovano due volte l’anno. Si accusano le agenzie di rating di drogare il mercato, e può anche essere che in taluni casi sia vero. Ma se ci fosse un’Europa veramente unita, non in ordine sparso, che aumentasse il cosiddetto “fondo salva stati” e facesse i prezzi dei titoli nazionali, state sicuri che le agenzie di rating non avrebbero l’importanza che hanno oggi e soprattutto la speculazione sparirebbe, non avrebbe più margini di manovra. In più c’è la questione degli eurobond, che sono utili e necessari, ma che devono essere concepiti come fondi che sviluppano grandi progetti. L’Europa, se ragiona, non solo può riuscire a salvare se stessa, riesce soprattutto a salvare il quadro di garanzie democratiche che ha. Parlavo prima dell’effetto paura. Stiamo attenti. Quando una crisi economica si prolunga, quando c’è disoccupazione, quando c’è una marcata, sfacciata iniquità, il rischio non è solo di recessione, ma di compromettere l’assetto democratico di un Paese”.

 

(Gianluigi Da Rold)

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COMMENTI
19/08/2011 - Guardate... (Diego Perna)

A me sembra che la questione, se vogliamo essere semplici, si potrebbe affrontare partendo da una semplice constatazione: secondo me i nostri governanti, che sono sempre sorridenti e ironici su tutto,andrebbero sostituiti con persone che non credono che il bello e il cattivo tempo dipenda da loro. Mi convinco sempre di più che chi sta al comando creda erroneamente che agendo su diverse leve economiche e sociali si possa dirigere il mondo. Di fatto questi personaggi lo pensano perché essendo in qualche modo in posizione di privilegio,tant'è che non sono preoccupati se la benzina costa di più quando dovrebbe diminuire, sono lontanissimi dai veri problemi dei cittadini e così tagliano a dx e sx a casaccio. Di contro aumentano le tasse, si spende meno si produce meno e lo stato incassa meno e allora... si ariaumentano le tasse, o se ne inventano di nuove giustificando tutto perchè la crisi è globale. Ma voi lo sapete che ci sono imprese che chiudono e negozi che soccombono alla grande distribuzione? E a chi gliene frega? A nessuno, perchè non sa che così si deve aumentare irpef e inps per i minori gettiti. E' giusto quanto Lei scrive, ma alla Reggia di Caserta è meglio andarci in altri periodi, perché alberghi e tutto il resto costano meno. E' urgente tentare di capire cosa conviene e cosa no, ad esempio conviene comprare un frigo cinese a 150€, oggi, ma domani, chiusa tutta la nostra manifattura, costerà 1500 € e dovremo indebitarci. Mi chiedo, ma ci conviene? IO credo di no.