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FINANZA/ 1. Quadrio Curzio: ecco il “patto” politico che può salvare l’Italia dai mercati

Pubblicazione:martedì 2 agosto 2011

Foto Ansa Foto Ansa

La situazione economico-finanziaria internazionale riferita ai grandi poli sviluppati (Usa, Ue, Giappone) appare ancora molto preoccupante. Di conseguenza lo è anche quella italiana, che di suo ci aggiunge una notevole dose di instabilità governativa, di conflittualità politica permanente, di verbosità declamatoria di molte categorie. Impossibile commentare tutto ciò. Per questo ci concentreremo sulla Uem e sull’Italia, con una premessa sugli Usa.

Negli Usa la vicenda dell’innalzamento del tetto del debito pubblico stabilito per legge poco sopra i 14mila miliardi di dollari entro oggi, data fissata dal Tesoro Usa e quindi largamente convenzionale, sta provocando effetti a catena su tutta la finanza internazionale. L’accordo tra il Presidente Usa e i Repubblicani sembra sia stato raggiunto salvo approvazione parlamentare. Ma l’incertezza aveva già messo in moto un meccanismo che prevedeva la cessazione di tutti i pagamenti delle pubbliche amministrazioni federali oltre il debito plafonato.

Gli effetti di ciò sull’Italia sono già stati gravi perché i Fondi monetari e altri Fondi americani si erano già avviati ad avere liquidità per far fronte ai riscatti di clienti che a loro volta necessitano di dollari. La vendita di titoli di stato italiani da parte di questi Fondi ha già avuto corso sia pure parziale in considerazione che i nostri titoli sono molto liquidi e anche meno affidabili di altri europei. Speriamo adesso che l’accordo sul debito Usa fermi questo meccanismo

Su tutto ciò si innestano poi le agenzie di rating, verso le quali le critiche si accentuano, e la speculazione. Argomenti dei quali non ci interesseremo qui e ai quali abbiamo dedicato l’articolo “Agenzie di rating troppo influenti. Un monopolio che va limitato” su Il Corriere della Sera del 9 luglio 2011.

Nella Uem, dopo il Vertice dei capi di stato o di governo del 21 luglio che ha preso importanti decisioni (allungamento delle scadenze fino a 30 anni con tassi molto bassi per i prestiti a Grecia, Portogallo e Irlanda; ampliamento del potere di azione del Fondo europeo di stabilizzazione che potrà acquistare titoli di stato sul mercato secondario; preannuncio di una agenzia di rating europea e altro ancora), c’è stato un miglioramento dei tassi di interesse sui titoli di stato dei paesi di eurolandia rispetto a quelli tedeschi che sono considerati i più forti.

Questa attenuazione delle tensioni sul mercato finanziario europeo è durata poco perché poi i tassi, specie di Spagna e Italia, sono finiti di nuovo sotto pressione con un forte allargamento degli spread sui bund decennali tedeschi. Tra le molte ragioni di questa troppo rapida archiviazione delle decisioni del Vertice ne citiamo tre tipicamente legate al funzionamento della Uem e della Ue.


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COMMENTI
02/08/2011 - Un auspicio condivisibile ed un bell'editoriale (Giuseppe Crippa)

Leggo con vero piacere l'auspicio del prof. Quadrio Curzio che maggioranza e opposizione sostengano un governo di responsabilità repubblicana arricchito dalla presenza di Governatori di Regione che abbiano dato buona prova di sè. Il fatto che questa proposta sia avversata dai segretari del PD e di IDV la avvalora ai miei occhi, l'avversione dei vertici di PdL e Lega (e relativi “cerchi magici”) la ritengo scontata ma credo che prima o poi molti dei parlamentari dei due gruppi troveranno la forza di mostrare “gli attributi” di cui ancora mi sforzo credere siano dotati. Colgo l'occasione per esplicitare il mio apprezzamento per l'editoriale odierno di Raffaello Vignali: finalmente due o tre cose da fare, concrete e realizzabili da subito. Domani il Presidente del Consiglio parlerà alle Camere: quale occasione migliore per annunciarne almeno una? Ma scommetto e mi spiace per Vignali – novello Battista che predica nel deserto del PdL - che non succederà.