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FINANZA/ 1. Quadrio Curzio: ecco il “patto” politico che può salvare l’Italia dai mercati

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La prima è che tra le decisioni e loro attuazione passano sempre tempi molto lunghi che i mercati non aspettano. La seconda è che la Uem e la Ue hanno troppo temporeggiato dal 2009 prima di prendere le decisioni e spesso gli Stati membri hanno dato l’impressione di essere sempre in una posizione di attesa per giocare in proprio la miglior scelta per se stessi indipendentemente dagli interessi solidaristici di Eurolandia. La terza è che le istituzioni della Ue sono quelle che in base ai Trattati decidono mentre i problemi sono adesso quelli di Eurolandia.Tutto ciò pone un problema di cooperazioni rafforzate tra gli stati della Uem che avendo l’euro e la Bce devono impiantare subito anche una politica fiscale comune.

In Italia la situazione si è fatta in crescendo difficile. L’indicatore più preoccupante è stato l’aumento dello spread dei tassi di interesse sui nostri titoli di stato rispetto a quelli sui titoli tedeschi. Subito dopo il Vertice, gli spread erano scesi da 3,20 punti percentuali a 2,80. Poi hanno ricominciato a crescere oscillando intorno ad uno spread di 3,40. Negli ultimi collocamenti dei Btp decennali, il tasso pagato si è avvicinato pericolosamente al 6%, il massimo mai pagato dal 2000.

Ha molto colpito anche l’avvicinamento degli spread tra i nostri Btp decennali e i corrispondenti bonos spagnoli che a un certo punto erano pressoché eguali per riallargarsi un poco e di nuovo restringersi. L’opinione prevalente è che l’aumento dei tassi è dovuto a una miscela esterna, di cui abbiamo detto, e interna, di cui diremo. Tutto ciò ha cambiato la percezione del rischio sui nostri titoli di stato e ha innescato delle vendite in base ai protocolli operativi dei gestori. Infatti, quando i tassi si avvicinano in questo contesto storico dei mercati europei al 6% le vendite di alleggerimento dei titoli diventano automatiche da parte dei gestori. La vendita abbassa i prezzi e aumenta i tassi. Il meccanismo di peggioramento così si autoalimenta.

Ha molto colpito anche la notizia di una vendita cifrata in 8 miliardi di euro di titoli di stato da parte della Deutsche Bank. Noi continuiamo a vedere come molto importanti le relazioni italo-tedesche come abbiamo argomentato, sia pure prima dell’evento citato, su Il Corriere della Sera del 19 luglio con il nostro articolo “La lezione tedesca sull’Europa che l’Italia non ha ancora imparato”.

Quali valutazioni conclusive, sui punti di forza e di debolezza dell’Italia, si possono allora fare limitandosi alla finanza pubblica e alle istituzioni italiane?



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COMMENTI
02/08/2011 - Un auspicio condivisibile ed un bell'editoriale (Giuseppe Crippa)

Leggo con vero piacere l'auspicio del prof. Quadrio Curzio che maggioranza e opposizione sostengano un governo di responsabilità repubblicana arricchito dalla presenza di Governatori di Regione che abbiano dato buona prova di sè. Il fatto che questa proposta sia avversata dai segretari del PD e di IDV la avvalora ai miei occhi, l'avversione dei vertici di PdL e Lega (e relativi “cerchi magici”) la ritengo scontata ma credo che prima o poi molti dei parlamentari dei due gruppi troveranno la forza di mostrare “gli attributi” di cui ancora mi sforzo credere siano dotati. Colgo l'occasione per esplicitare il mio apprezzamento per l'editoriale odierno di Raffaello Vignali: finalmente due o tre cose da fare, concrete e realizzabili da subito. Domani il Presidente del Consiglio parlerà alle Camere: quale occasione migliore per annunciarne almeno una? Ma scommetto e mi spiace per Vignali – novello Battista che predica nel deserto del PdL - che non succederà.