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FINANZA/ 1. Quadrio Curzio: ecco il “patto” politico che può salvare l’Italia dai mercati

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I punti di forza sono: una storia di gestione del nostro enorme debito pubblico che è sempre stata soddisfacente anche in momenti più gravi; la durata media della vita del nostro debito pubblico che è intorno ai 7 anni e quindi un aumento dei tassi si rifletterà gradualmente sul costo del servizio del debito; una distribuzione del possesso di titoli ancora per più del 50% in mano agli italiani; una manovra finanziaria approvata dal parlamento in brevissimo tempo e coerente alle richieste della Ue che aveva già espresso il proprio parere favorevole sul 2011 e 2012.

I punti di debolezza sono: una situazione governativa troppo precaria e instabile a causa di un governo scoordinato e di basso profilo in Europa. Il suo vero punto di forza era il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, che pare adesso indebolito, ma che ha rappresentato per l’Italia la forte garanzia nella Uem e nella Ue dove ha acquisito notevole prestigio; una situazione di conflittualità politica permanente dove tra maggioranza e opposizione non si trova un modus vivendi nell’interesse superiore del Paese; una crescita ancora molto bassa che non si stacca da un trend che dura da quasi 20 anni.

In queste condizioni, l’unico elemento di coesione istituzionale nell’interesse del Paese è dato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Ma i suoi poteri non si possono spingere oltre quanto la Costituzione prevede. Per questo noi speriamo che la maggioranza e l’opposizione, o gran parte delle stesse, si pongano al servizio di un Governo di responsabilità repubblicana composto solo da personalità che hanno dimostrato capacità di azione politica ed economica riconosciuta e sopra le parti in Italia e in Europa.

Un Governo di tal natura dovrebbe servirsi in ruoli importanti anche di alcuni Governatori di Regioni di entrambe gli schieramenti che hanno dimostrato notevoli capacità sopra le parti politiche. Ciò sarebbe anche coerente con la grande riforma del federalismo fiscale che dovrà essere attuata senza provocazioni nordiste.

Varie altre riforme sono necessarie per lo sviluppo nel bene comune al fine di promuovere un vero liberalismo comunitario dove sussidiarietà e solidarietà si combinano.



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COMMENTI
02/08/2011 - Un auspicio condivisibile ed un bell'editoriale (Giuseppe Crippa)

Leggo con vero piacere l'auspicio del prof. Quadrio Curzio che maggioranza e opposizione sostengano un governo di responsabilità repubblicana arricchito dalla presenza di Governatori di Regione che abbiano dato buona prova di sè. Il fatto che questa proposta sia avversata dai segretari del PD e di IDV la avvalora ai miei occhi, l'avversione dei vertici di PdL e Lega (e relativi “cerchi magici”) la ritengo scontata ma credo che prima o poi molti dei parlamentari dei due gruppi troveranno la forza di mostrare “gli attributi” di cui ancora mi sforzo credere siano dotati. Colgo l'occasione per esplicitare il mio apprezzamento per l'editoriale odierno di Raffaello Vignali: finalmente due o tre cose da fare, concrete e realizzabili da subito. Domani il Presidente del Consiglio parlerà alle Camere: quale occasione migliore per annunciarne almeno una? Ma scommetto e mi spiace per Vignali – novello Battista che predica nel deserto del PdL - che non succederà.