BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FINANZA/ Così Germania, Francia e Italia fanno spazio alla nuova crisi

Pubblicazione:

Foto Ansa  Foto Ansa

La scorsa settimana si è aperta con una conferenza stampa catastrofica dell’asse franco-tedesco. Con la signora Angela Merkel (che viveva nella Germania orientale, zona per cui Helmut Kohl non stette a fare il prudente esattore, ma guardò all’unificazione concreta della Germania) e il francese
Nicolas Sarkozy che hanno ripetuto stancamente cose già note, opponendosi però all’emissione di eurobond.

È una conferenza stampa che ha fatto perdere qualche miliardo di euro in tutta Europa. Ora proprio gli eurobond, che si invocano da anni, darebbero una spinta non solo economica-finanziaria, ma di politica economica all’Europa. Servirebbero a grandi progetti, a importanti interventi infrastrutturali e garantirebbero il debito di tutti i paesi d’Europa. Tra l’altro, la coppia Merkel-Sarkozy, i tedeschi e i francesi, di fronte a una simile tempesta finanziaria non sono più in grado di fare gli schizzinosi. Anche lo stock di debito della Germania e della Francia veleggia ormai di molto oltre il 60% virtuoso voluto dal Trattato di Maastricht e il gioco della speculazione contro l’euro non ha un solo bersaglio, ma diversi bersagli, che sono i debiti sovrani europei, compresi Francia e probabilmente anche Germania.

Se la conferenza stampa della scorsa settimana è stata pagata dalle Borse con un crollo, c’è da stupirsi quando, di fronte alla bozza europea sugli eurobond, varata in questi giorni dalla Commissione europea, sia la cancelliera tedesca che il presidente francese facciano subito dichiarazioni per dirsi “non d’accordo”, per ribadire infine un no secco, che di certo non piacerà ai mercati e farà apparire l’Europa ancora più sfilacciata.

Ritornando comunque al problema reale, cioè al problema della mancanza di crescita e di espansione dell’economia, è giusto che ogni stato membro della Comunità europea faccia bene la sua parte. La manovra italiana, al momento non convince. Ha il carattere di un ulteriore tamponamento del debito, ma pare prevalentemente recessiva. E non si è mai visto che si possa uscire da una grande contrazione economica con manovre recessive, che mortificano ancora di più i consumi penalizzando i ceti medi soprattutto.



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >