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FINANZA/ 1. Pelanda: ecco chi detta il ritmo della recessione

Pubblicazione:martedì 23 agosto 2011

Foto Ansa Foto Ansa

I prossimi due anni, in realtà, più che recessivi sembrano essere caratterizzati da una ripresa molto lenta dell’America e crescita bassa, ma non troppo, nel resto del mondo. La cosiddetta economia reale in America e in Europa non è messa così male. Gira lenta per la coda della crisi bancaria che restringe il credito, per il congelamento del mercato immobiliare in fase di sbolla, per il fatto, in America, che la gente deve ricostruire i risparmi prima di tornare a consumare e, in Europa, per la contrazione dei redditi a causa delle politiche di rigore. Ma gira. E girerà più di quanto il mercato ora stia scontando.

Quindi il mercato appare preda di un pessimismo eccessivo. Dovuto a cosa? Probabilmente alla perdita di fiducia nei confronti della politica, dappertutto, giustificata dall’indecisione dei governi nel fare le riparazioni al sistema. Mi scuso dell’ovvietà, ma se la politica non si mostra più capace il mercato getterà in vera recessione prolungata l’economia reale per crisi di fiducia.

 

www.carlopelanda.com



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