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SCENARIO/ Romani: la sfida delle Pmi ai catastrofisti “made in Usa”

Pubblicazione:martedì 23 agosto 2011

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

Sono diversi e articolati i provvedimenti per lo sviluppo varati dal governo. Penso ai 7 miliardi di fondi Fas stanziati a inizio agosto, che serviranno a finanziare importanti opere infrastrutturali in tutto il Mezzogiorno. O ad altri recenti provvedimenti come le facilitazioni per l’impiego dei fondi di venture capital, l’aliquota forfettaria minima per i giovani imprenditori under 35, il credito di imposta per la ricerca e quello per le assunzioni nel Sud, diverse semplificazioni burocratiche per le imprese. La manovra appena approvata incrementa inoltre la dotazione del fondo per interventi strutturali di politica economica di 2 miliardi per il prossimo anno e liberalizza ulteriormente l’orario di apertura degli esercizi pubblici. Entro pochi giorni convocherò inoltre le parti sociali per far partire ulteriori misure condivise fronte della crescita economica, che resta la vera priorità del nostro esecutivo.

 

Nella manovra non occorreva forse più coraggio per ridurre strutturalmente la spesa pubblica e intervenire meno “nelle tasche” dei cittadini e non rischiare così di deprimere i consumi?

 

Guardi, solo per quanto riguarda i ministeri, la manovra aumenta di 6 miliardi di euro i tagli alla spesa pubblica per il 2012 e di 2,5 miliardi per il 2013. Vengono soppresse 34 Province e azzerate giunte e consigli dei comuni con meno di 1000 abitanti. Si riduce in modo drastico il numero di assessori e consiglieri regionali, provinciali e comunali. Gli enti pubblici dovranno diminuire del 10% la dotazione organica dirigenziale e rispettare in modo ferreo i vincoli del Patto di stabilità, che premierà le amministrazioni più virtuose. Lo stipendio dei parlamentari sarà allineato ai parametri europei. Ora spetta al Parlamento, a saldi invariati, migliorare ulteriormente la manovra. Ma vorrei sapere se qualcuno si ricorda un governo che, in così pochi giorni, abbia saputo fare tanto sul fronte dei tagli ai costi della politica e della pubblica amministrazione.

 

Cosa pensa della proposta di Confindustria di intervenire sull’Iva e sulle pensioni per diminuire le imposte sul lavoro?

 

Penso che vada valutata con grande misura e senso di responsabilità. In particolare, bisogna capire quali effetti potrebbe avere sui consumi un aumento, seppur minimale, dell’Iva.

 

Domani al Meeting di Rimini arriverà John Elkann, presidente di Fiat. Pensa che ora, grazie anche alla cosiddetta norma “salva-Fiat”contenuta nella manovra, non ci saranno più alibi per portare avanti il piano Fabbrica Italia?


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COMMENTI
23/08/2011 - Va tutto bene 2 (Diego Perna)

. Credo che se il ministro pensa che siamo in grado di aspettare tempi che non si conoscono, per vedere cambiare le cose, ripeto, non ha occhi che vedono tutta la realtà, ma solo quel pezzetto che a lui o a pochi può far comodo vedere; se uno ha fame , gli puoi anche dire che il pane si fa con la farina l’acqua e il fuoco, ed essere anche ben disposto nei suoi confronti, ma non puoi farlo aspettare un mese o un anno perché morirebbe anche prima. Però se dobbiamo dire a tutti i costi che tutto va bene diciamolo, non saremo così catastrofisti, parola che mi ricorda la parola iettatore, pessimista per credo o natura, o porta sfiga, e così diciamo sempre e comunque che tutto va bene. Qualcuno vada a spiegare a mio cugino, che ha perso il lavoro, come farà a pagarsi da vivere e farlo con dignità. Credetemi non è un catastrofista, è solo un disoccupato. Può dirlo o è catastrofico e fa crollare il Ftsi Mib ?

 
23/08/2011 - Va tutto bene1 (Diego Perna)

E' proprio un'iniezione di ottimismo, leggere queste dichiarazioni-convinzioni del Min. Romani, anzi di più una flebo da due o tre litri. Avevo sentito parlare di autunno nero per l'occupazione, 88.000 posti di lavoro a rischio, anzi proprio persi, mi guardo intorno, certo la mia è una città del Sud, e vedo negozi chiusi e affittasi in ogni dove, imprenditori piccoli di solito, cioè sino a 15 dipendenti che potessero farlo, hanno centinaia di migliaia di euro, di mutui con lle banche, chiuderebbero al volo,però evidentemente son cose che i ministri non vedono, non vogliono vedere o sono solo effettivamente costretti a dire cose diverse da una realtà che non piacerebbe a nessuno. Sinchè dura, va bene a tutti, anche a me, ma lo stress comincia a farsi sentire. Si potrebbe dire che nella vita tante altre cose sono importanti, il lavoro non è tutto, nemmeno i soldi nè tanto meno l'economia complessiva del paese, però prima o poi qualcuno dei ns giovani dovrebbe trovare un impiego, oppure avere lo spazio e la possibilità di crearsi e inventarsi un lavoro, come lo abbiamo avuto noi un pò meno giovani, ma con ancora risorse da spendere, che però se messi fuori dai giochi, potrebbero imputridirsi.