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IL CASO/ Antonelli (AlmaLaurea): ecco svelato il "mistero" dei disoccupati italiani

L’Italia, secondo un recente rapporto di Confartigianato, avrebbe il “record negativo” europeo della disoccupazione nella fascia di età 15 ai 24 anni. Il commento di GILBERTO ANTONELLI

Foto: Imagoeconomica Foto: Imagoeconomica

Sono dati allarmanti quelli che Confartigianato ha rilasciato in un suo rapporto reso noto alcuni giorni fa. L’Italia, secondo tale rapporto, avrebbe il “record negativo” europeo della disoccupazione nella fascia di età che va dai 15 ai 24 anni. Il 29,6%, con la Sicilia che ha il maggior numero di disoccupati. Un dato che metterebbe l’Italia appunto all’ultimo posto in Europa, dove la media di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni sarebbe del 21%. È un rapporto dell’Ufficio Studi di Confartigianato rilevato in un arco di tempo che va dal 2008 al 2011: gli occupati under 35 inoltre sarebbero diminuiti di 926.000 unità. Il rapporto sottolinea anche il paradosso delle aziende di settore che non riescono a trovare, nonostante la disoccupazione, il 17,2% della manodopera a loro necessaria.

Però secondo il professor Gilberto Antonelli, docente di economia all’università di Bologna e coordinatore scientifico di AlmaLaurea contattato da ilsussidiario.net, non sono dati veritieri e  soprattutto non tengono conto di diversi fattori che li smentirebbero.  “Sono certamente dati che riflettono una situazione grave” dice Antonelli “ma non sono così negativi come sembrerebbe”. In che senso? “Nel senso che, andando a vedere i dati dell’Ocse nelle comparazioni fatte tra i Paesi dell’Unione europea dal 1999 al 200, sia andando ad approfondire i dati Eurostat, la situazione reale non è quella descritta di “record negativo”.

Chiediamo ad Antonelli di approfondire questa sua dichiarazione: “Ci sono altri Paesi europei messi peggio di noi. I dati che nel corso degli anni peraltro sono sempre più o meno gli stessi, dicono che Grecia, Irlanda, Ungheria e Turchia hanno una situazione peggiore della nostra. I dati Eurostat, poi, relativi al primo trimestre del 2011 vedono Irlanda, Grecia, Spagna e Slovacchia con percentuali di disoccupazione nella fascia tra i 15 e i 24 anni peggiori della nostra. L’Irlanda ad esempio si attesta al 29,7%. Il dato di Confartigianato va dunque corretto, perché il dato italiano veritiero non è del 29,6% ma del 28,1”. Aggiunge Antonelli: “Che è comunque un dato brutto, ma non è quel record negativo di cui parla Confartigianato. Certo, siamo nel gruppo di coda, ma non siamo gli ultimi in classifica”.