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IL CASO/ Antonelli (AlmaLaurea): ecco svelato il "mistero" dei disoccupati italiani

Foto: Imagoeconomica Foto: Imagoeconomica

Niente bamboccioni, dunque: “No, anzi. Però anche qui esiste un fatto di cui non parla mai nessuno. Prendiamo l’esempio di Berlino, la città tedesca che attira tanti giovani desiderosi di lavorare in ambiente artistico. In attesa di riuscirci, questi giovani si adattano a fare lavoretti a tempo. Però in Germania vengono garantiti loro dei diritti che in Italia i lavoratori precari non hanno: previdenza, ferie pagate, una retribuzione media che non è paragonabile a quella che lavori analoghi garantiscono in Italia. Ecco perché un giovane che ha desiderio di carriera professionale preferisce rinunciare a lavori precari in cui ha paura di rimanere intrappolato a condizioni per di più mortificanti”.

Conclude Antonelli: “Al Meeting di Rimini il presidente di Finmeccanica ha detto una cosa interessante, parlando dell’uso dei crediti che in Finmeccanica è già stato usato a favore di tremila giovani. Crediti per i lavoratori precari che possano servire loro in attesa di un lavoro professionalmente adeguato ai loro studi. È un’idea che va diffusa nel mondo del lavoro. Bisogna trovare soluzioni che rendano meno sconveniente l’adattarsi a fare lavori transitori in rapporto a quello che è il lavoro futuro desiderato. Visto che si vivrà fino a 80 anni bisogna attrezzarsi ad arrivare a sopravvivere in una arco di tempo così lungo in modo dignitoso”.

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