BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

BORSA IN ROSSO/ 1. Forte: ecco come Berlusconi può aiutare l’Italia a salvarsi

Pubblicazione:mercoledì 3 agosto 2011 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 3 agosto 2011, 11.39

Silvio Berlusconi (Foto Imagoeconomica) Silvio Berlusconi (Foto Imagoeconomica)

Dal fatto che abbiamo una situazione politica molto delicata, resa tale soprattutto dagli attacchi spietati che sono stati fatti dai grandi giornali italiani contro Giulio Tremonti, anche da quelli di cui era fino a poco tempo fa un beniamino e che lo dipingevano quale sostituito di Berlusconi. Questa situazione personale, che invece di essere trattata con garbo è stata considerata con estrema durezza, ha turbato i mercati, dato che la manovra di finanza pubblica è fortemente personalizzata ormai da anni, nel senso che il nostro ministro dell’Economia se ne è assunto l’intera regia e responsabilità e ne è sempre stato il garante internazionale. È stato questo fatto di natura politica a cambiare le carte in tavola.

 

Berlusconi riferirà oggi al Parlamento e domani il governo incontrerà le parti sociali. Secondo lei, cosa dovrebbe fare il Presidente del Consiglio per affrontare al meglio la situazione?

 

Bisognerebbe anticipare parte della riduzione del deficit pubblico previsto dalla finanziaria all’anno prossimo, portandolo dal 2,5% del Pil previsto all’1,5%. Poi occorrerebbe una regola da inserire prima nelle norme della contabilità dello Stato e poi nella Costituzione che imponga il bilancio in pareggio. In questo modo avremmo sistemato il deficit pubblico e potremmo passare al problema del debito.

 

Con quali misure?

 

Da una parte, attraverso delle privatizzazioni e delle alienazioni patrimoniali. Dall’altra, con la creazione di un fondo per il finanziamento del debito pubblico, un proposta che avanzai con un disegno di legge nel 1993-94, ma che è rimasta lettera morta. A questo fondo dovrebbe essere destinata una quota delle imposte generali con il preciso scopo di ripagare gli interessi sul debito pubblico. In questo modo, si darebbe un messaggio importante ai mercati: le imposte servono innanzitutto a rifinanziare il debito e solo dopo a sostenere la spesa pubblica. Queste misure, secondo me, dovrebbero essere inserite nel programma che Berlusconi presenterà al Parlamento e alle parti sociali. Con qualche avvertenza però.

 

Quale?


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >