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BORSA IN ROSSO/ 1. Forte: ecco come Berlusconi può aiutare l’Italia a salvarsi

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Silvio Berlusconi (Foto Imagoeconomica)  Silvio Berlusconi (Foto Imagoeconomica)

Il fondo funziona solo se si prima si interviene con le misure che ho detto sul deficit, in modo che una volta che questo viene azzerato, il rapporto debito/Pil non aumenta, ma anzi si riduce. Inoltre, bisogna spiegare alle parti sociali che la loro idea di un cambiamento di registro, della necessità di maggior crescita va benissimo, ma occorre anche fornire una risposta ai mercati, che sono turbati per cause esogene alla finanza. Quindi le politiche pro crescita possono essere fatte solo se vengono anche messe in atto le misure che ho illustrato. Ovviamente, l’iniziativa dovrebbe essere del Presidente del Consiglio con i vari ministri, in modo che sulla figura del ministro dell’Economia non ricada tutto il peso della credibilità della nostra finanza pubblica.

 

Il fondo europeo predisposto per aiutare Grecia, Irlanda e Portogallo non può coprire Spagna e Italia, che si trovano così maggiormente esposti alla speculazione. L’Europa non potrebbe aiutarci in qualche modo?

 

Innanzitutto, va detto che noi contribuiamo a quel fondo e ci perdiamo, dato che gli interessi che offre sono agevolati. Bisognerebbe allora che in sede europea si stabilisca che quei soldi vengano scontati dal livello del nostro debito pubblico. L’Italia ha sostenuto la creazione di questo fondo, convinta forse che potesse servire come precedente per aiutare anche noi, ma ora ci sta mettendo in difficoltà. Allora Tremonti raccolse ampi consensi da parte di tutti gli europeisti italiani, favorevoli a questa solidarietà europea che però funziona solo verso paesi piccoli, ma non verso quelli grandi.

 

Una delle maggiori banche tedesche ha venduto una gran quantità di titoli italiani. Non pensa che almeno la Germania debba intervenire per aiutarci?

 

Faccio sempre un’analogia che non viene molto gradita: quando il mare è grosso, anche i nuotatori robusti, se cercano di salvare dalle onde coloro che non sanno nuotare, rischiano di affogare. La Germania è come uno di questi nuotatori e può aiutarci solo sottoscrivendo i titoli del nostro debito pubblico nel caso ritenga credibile l’Italia, così come può farlo la Bce, dato che tra poco passerà sotto la presidenza di Draghi. Con le proposte che ho illustrato prima, ritengo che i tedeschi possano fidarsi dell’Italia. Diversamente, fuori dal mercato la Germania non ha le forze per salvare l’Italia, anche perché dopo dovrebbe soccorrere Spagna e Belgio, e ciò le sarebbe impossibile.

 

(Lorenzo Torrisi)



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