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FINANZA/ L’abbraccio mortale tra Germania e Grecia prepara la tempesta perfetta

Pubblicazione:martedì 30 agosto 2011

Foto: Ansa Foto: Ansa

L'ELA nacque sotto la supervisione legale europea per permettere alle banche centrali di offrire liquidità agli istituti nazionali quando questi terminavano collaterale di qualità per ottenere finanziamenti dalla Bce, un'azione temporanea e solo per casi di comprovata gravità: insomma, un qualcosa di limitato e, soprattutto, di ultima istanza. Accettando collaterale di livello più basso, il debito spostato sull'ELA dovrebbe restare di responsabilità greca ma fino a che la Grecia resterà in piedi attraverso i salvataggi europei e le sue banche dipenderanno dalla Bce, in pratica i prestiti sono legati e quindi garantiti dall'eurozona. I termini del prestito e altri dettagli, come anticipavo, non sono resi pubblici. E l'esperienza ci dice che quando l'Irlanda attivò l'ELA, questa restò operativa per quasi un anno e le banche ne diventarono completamente dipendenti. Altro che fusioni da festeggiare in Borsa!
Ma la festa, come vi dicevo, sta per finire. Il mese di settembre sarà infatti quello della verità, non tanto per la Borsa o per il mercato obbligazionario, quanto perché si deciderà il destino politico di Angela Merkel, ovvero della detentrice della golden share europea e quello dei meccanismi di salvataggio europei. La Cancelliera tedesca ha infatti cancellato un importante viaggio in Russia previsto per il 7 e 8 settembre prossimi poiché concomitante con due appuntamenti vitali: la discussione al Bundestag sul fondo salva-Stati e la sentenza della Corte costituzionale sulla liceità di questo meccanismo. Se la Corte sancirà che l'EFSF con i suoi 440 miliardi di dotazione - 360 dei quali già stanziati per Grecia, Portogallo e Irlanda e quindi ipotecati - viola i Trattati o mina la sovranità fiscale tedesca, addio eurozona, tanto che il direttore dell'EFSF, Klaus Regling, ha dichiarato che ormai “l'isteria è dilagante in Germania”.
Anche perché, stando al'ultima conta, 23 membri della coalizione di governo al Bundestag intendono votare contro l'EFSF e il pacchetto di salvataggio, compresi 12 dei 44 membri del principale alleato della Cdu, ovvero la Csu bavarese. Se così sarà, la Merkel ha due strade: andare incontro a una bocciatura del piano e o cercare l'accordo con la Spd, l'opposizione socialista. In entrambe le ipotesi, l'epilogo sarebbe lo stesso: dimissioni ed elezioni anticipate. Un'opzione resa ancora più a rischio visti i due appuntamenti elettorali che attendono quasi in contemporanea la Cancelliera, ovvero il voto regionale del 4 settembre nel Meclemburgo e del 18 a Berlino. Stando agli ultimi sondaggi della Zdf, nel Meclemburgo, Land in cui è cresciuta proprio Angela Merkel, i socialisti della Spd sono al 35 per cento, davanti alla Cdu della Cancelliera con il 28 e alla Linke con il 16,5. Anche a Berlino è certa la rielezione del borgomastro socialdemocratico Klaus Wowereit, il cui partito è in testa con il 33 per cento mentre alla pari, con il 20,5, si collocano la Cdu e i Verdi. Insomma, settembre potrebbe rappresentare la "tempesta perfetta" per una Germania già in netto rallentamento di crescita ed export.


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COMMENTI
30/08/2011 - irene3 (giorgio cordiero)

La svalutazione creata dai derivati è forse meno insana di quella creata dall'inflazione? Almeno con la seconda vi è un aumento dei salari, poi anche della domanda e quindi dei prezzi, ma il meccanismo, se controllato, è molto meno perverso dell'inflazione speculativa, dato che la ricchezza viene comunque distribuita e ritorna nelle tasche dei produttori: il problema sta nel fatto che le banche fabbricano denaro per il denaro e non lo fanno per l'economia reale. Un mio amico che lavora per una multinazionale americana mi ha riferito che negli USA sono stati dislocati nelle principali aree metropolitane, circa 20.000 miltiari di ritorno dalle missioni di "pace" e questo ci dice che il fenomeno delle tensioni sociali è tenuto ben presente da Obama, le voci raccontano che si sta preparando per novembre un conflitto (Siria?), in quel caso ancora una volta l'unica ripresa economica reale verrebbe dal settore degli armamenti, dell'aereonautica e dal cd. sollevamento terra, il Pil Usa potrebbe quindi tornare a crescere sopra le attese e le borse cominciano a prevederlo, ancora una volta avremo un'economia di guerra? E a febbraio 2012? I derivati in scadenza? beh, li ne vedremo ancora di belle e la Lagarde sta già ragionando in quell'ottica.

 
30/08/2011 - irene2 (giorgio cordiero)

La cosa nasce dopo il crollo del muro di Berlino: fino ad allora il timore era quello di un conflitto globale, si rendeva quindi indispensabile una classe politica seria e responsabile, l'economia e la finanza temono i lunghi e devastanti conflitti e la convenienza mondiale prevedeva una politica forte. Poi lo svaccamento, gli anni 90 con il riassetto mondiale ed i politici sempre più sgalfi e sempre meno statisti. A quel punto la piovra dei potentati economici si è impossessata del mondo ed i suoi tentacoli (le banche) per proliferare prima e per sopravvivere adesso, hanno bisogno di speculazione, perciò ogni pretesto diviene valido per combattere una guerra che vanifica ogni tentativo di regolamentazione politica del sistema. l' attacco ai debiti pubblici non ne è altro che l'ultima conseguenza cronologica: le banche si sono fatte salvare dai debiti pubblici e adesso come un aspide girano il capo e mordono il collo degli stati. Questa sitiazione però finisce per divenire sconveniente per tutti ed allora anche questa volta si metterà una pezza. Le borse? Si guadagna anche con il ribasso, anzi si guadagna in pochi e per questi la fetta è più grande. La politica ha un'unica possibilità: ignorare i mercati e cominciare a sviluppare politiche di crescita economica reale, mettere più soldi in tasca alla gente, altro che tase! Tutto sbagliato. L'accordo va trovato a livello mondiale, l'inflazione? (segue)

 
30/08/2011 - Irene (giorgio cordiero)

La tempesta perfetta, quella che doveva mettere ko New York, il cui impatto è stato previsto è scaturito dall'elaborazione di complicati modelli matematici che uniscono meteorologia e statistica. No, Irene è passata e declassata a Tempestone tropicale. Le misure di prevenzione sono state imponenti, come enormi sono state le critiche degli oppositori di Obama che ha osato dire ai newyorkesi: "e' domenica, ragazzi, pensate a dormire, a fare all'amore, magari al buio, statevene in casa che è meglio". Ha ragione Bottarelli a non essere minimamente ottimista (ma quando mai lo è stato), ma mi permetto di dissentire sulla certezza che la tempesta perfetta si abbatterà. In una scienza certa, almeno certificabile come la meteorologia si commettono eccessi previsionali, perchè ciò non dovrebbe avvenire in finanza, dove tutti abbiamo potuto vedere che può accadere tutto ed il contrerio di tutto. Ieri Christine Lagarde ha dichiarato che le banche vanno ricapitalizzate e non è certo mettere insieme la fame con la sete, fondendo due banche greche già pericolosamente sull'orlo del precipizio che possa servire all'economia, ma l'economia di finanza è sempre più slegata da quella reale. Per moltissime aziende il valore della capitalizzazione di borsa vale ormai molto meno dei soli beni strumentali di loro proprietà e questo la dice lunga. La realtà è che nel nuovo ordine mondiale, la politica ha lasciato uno spazio vuoto e questo è stato occupato dai potentati finanziari e dalle banche. (segue)

 
30/08/2011 - L'abbraccio immortale è senza alternative (celestino ferraro)

Mi domando, al di là di troppe strategie che inficiano il ragionamento, che cosa deve stare a cuore a chi ci governa? Il perseguimento di progetti ambiziosi di prevalere o l'essere cittadini della stessa Patria (l'Europa) che vinca le antiche rivalità guerriere? Il disegno di Cesare o di Napoleone, e perché no di Hitler, di Adenauer, di Schuman, De Gasperi, non ha più valore? La Germania signora assoluta, su un popolo di pezzenti, che signoraggio avrebbe, e per quanto tempo ancora? Ogni ideale politico ha valore se vive per il popolo e non per se stesso.