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MANOVRA/ 1. Campiglio: dove sono le riforme strutturali?

Silvio Berlusconi (Imagoeconomica) Silvio Berlusconi (Imagoeconomica)

Ma anche questo provvedimento non può essere considerato uno dei tasselli principali da varare in un momento come questo. A questo punto, valeva la pena mantenere la tassa di solidarietà e aumentare l’Iva dell’uno per cento per far quadrare i conti.

Si dice che con l’aumento dell’Iva al 21 percento avremmo raggiunto il Portogallo, e che sia l’aumento dell’Iva che la tassa di solidarietà avrebbero depresso i consumi.

Può anche darsi. Ma forse sarebbe meglio studiare una tassa per le grandi ricchezze come hanno fatti i francesi. Senza contare che proprio in questi giorni ho fatto un calcolo, che mi ha impressionato, di come sono precipitati i consumi in questi ultimi dieci anni. Ripeto, sono rimasto impressionato.

Come l’accoglieranno i mercati questa manovra?

Io credo che non ci sarà entusiasmo, per usare un eufemismo. Ma mi chiedo anche, con tutte queste nuove scelte, come quadreranno i conti e come l’Europa può accettare questa manovra. Magari faranno finta di niente. Magari ci sarà un poco di moral suasion, ma il tutto non mi convince per niente.

Pare che abbiano ascoltato tutti, in questi giorni, anche le proteste degli Enti locali. Hanno ridotto così i tagli di due miliardi e promuovono le unioni di comuni. Può essere interessante?

Certo, ma non sono operazioni che si possono fare, così come quelle di cui abbiamo parlato prima, in quattro e quattr’otto. E noi non possiamo aspettare ancora molto tempo, non abbiamo tempo da perdere.

(Gianluigi Da Rold)

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COMMENTI
30/08/2011 - nihl, niente (LUISA TAVECCHIA)

Niente, nihl, nulla per la crescita, per le famiglie per incisive riforme. Non intervenire sugli elementi strutturali dell'economia del Paese risulta una manovra inefficace. Intervenire sulle tasse servirà a fare cassa subito, ma non garantira' entrate sicure e costanti negli anni futuri ne' un migliore assetto dello Stato che ottimizzi le spese. Allora accorpamento comuni, tagli pubblica amm.ne, liberalizzazioni e soppressione province = sicuro risparmio, combattere evasione e corruzione La Lega impedisce al governo di agire nell'interesse di tutti i cittadini, pressione fiscale alle stelle con conseguente indbolimento delle famiglie le quali dovrebbero essere aiutate con deduzioni (vedi francia). Tutto pare ruotare attorno ad un governo, ai suoi equilibri e alle sue esigenze, ai molteplici fronti spesso non trasparenti cui è chiamato a far fronte “giocando”, è proprio il caso di dirlo, sulle spalle e sul lavoro di molti cittadini. Tutto dovrebbe invece ruotare attorno alla società, al suo futuro e al suo reale benessere. L’Italia repubblica parlamentare evidenzia, oggi, che non sempre un governo è in grado di garantire tale benessere e spesso lo stesso governo rischia di essere una causa diretta di dispendio di risorse ( silenzio su altro) dell’intero Paese. grazie luisa

 
30/08/2011 - non solo soldi ma anni! (Angelo Manara)

Da quel poco che si capisce sull'argomento pensioni pare che non ci sia (solo) l'intenzione di cavare soldi ma anche anni dalle tasche degli italiani. Bel risultato, era meglio la patrimoniale o la supertassa. Soldi che furono dati in cambio di anni, anni però spesi a preparare un futuro migliore per se e per il paese, anni costati tasse scolastiche, libri e mancati introiti per la famiglia. Se le cose stanno come pare non ci resta che pensare che questo è il GRAZIE di una casta di persone grette ed invidiose che l'evasione ce l'hanno nel DNA. E poi perché insistere sulla previdenza che, come ricordato da tutti i direttori dell'INPS che si sono succeduti, è in attivo? E' il conto Assistenziale che è in rosso, e l'assistenza è compito di tutti, non solo di chi paga i contributi all'INPS. E chi ha pagato i contributi volontari?, non ha lavorato, ma lui in pensione ci va lo stesso? O le notizie che ci pervengono sono errate oppure c'è da chiedersi cosa ha bevuto questa gente a casa di Berlusconi. Si decidano a lavorare in un ufficio con dati alla mano ed al mattino dopo aver fatto una sana dormita, come la maggior parte di quelli a cui vogliono scippare anni di studio e di contribuzione, oppure lascino il posto a qualcuno con degli attributi intellettuali e, perché no, morali, e senso di giustizia e del bene comune un po' più sviluppati. Per quanto importa la reazione dei "mercati" (sopravvalutata) non credo proprio che questa confusione possa giovare, semmai nuoce.

 
30/08/2011 - Un furto ai danni dei laureati (Marco Mercinelli)

Non hanno voluto tassare i capitali "scudati" degli evasori perchè lo stato aveva un "patto" da onorare. Adesso si vanificano i contributi PAGATI dai laureati e quelli per la leva OBBLIGATORIA! Evidentemente per B&B Berlusconi&Bossi vale di più il patto con gli evasori che quello con i cittadini onesti ed in particolare con chi ha voluto contribuire studiando alla crescita culturale e tecnica dell'Italia. Mi rivolgo agli avvocati presenti, non si configurano gli estremi per dei ricorsi al TAR ed alla Corte Costituzionale?

 
30/08/2011 - Contributo di solidarietà dai soli laureati (Vulzio Abramo Prati)

Il vero colpo di genio della manovra che toglie il contributo ai calciatori e altri, prevede l'abolizione delle province e il dimezzamento dei parlamentari.. "a babbo morto", introduce da subito la novità che il riscatto della laurea, pagato a caro prezzo perchè si tratta del 33% dello stipendio annuo lordo per ogni anno riscattato, non varrà più nel calcolo per i 40 anni di lavoro ma solo per il calcolo della pensione. A parte il fatto che chi nel 1995 aveva più di 18 anni lavorativi ha il calcolo della pensione sui 40 anni per cui non valendo il periodo di studio ma solo il lavoro si perderebbe completamente quanto pagato perchè la pensione massima si raggiunge solo con il lavoro effettivo, va detto che anche chi potrebbe usufruire di un calcolo con riscatto di 45 anni si guarderebbe bene dal farlo perchè, conti alla mano, per riprendersi i soldi pagati con il solo incremento dovuto al riscatto servono 18 anni che, sommati ai 65 necessari per andare in pensione portano il punto di pareggio a 83 anni che è oltre la vita media dei maschi italiani. Credo che i "soldi freschi" che venivano pagati all'INPS fossero molto utili, ora qualcuno dovrà spiegare loro perchè cesseranno! Ma la vera genialità sta nel fatto che anche il servizio di leva verrà considerato solo nel calcolo della pensione e considerando che chi ha iniziato a lavorare dopo 1l 1995 e ha solo il contributivo, essendo la leva solo figurativa e senza contributi, non avrà per quell'anno obbligatorio nessun incremento.