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MANOVRA/ 1. Campiglio: dove sono le riforme strutturali?

Pubblicazione:martedì 30 agosto 2011

Silvio Berlusconi (Imagoeconomica) Silvio Berlusconi (Imagoeconomica)

Nella serata di ieri, dopo un vertice durato sette ore ad Arcore tra Berlusconi, Bossi e Tremonti, la maggioranza di governo ha ridato fisionomia alla manovra, tanto che si parla di vera e propria riscrittura del provvedimento. A saldi invariati, assicurano nel governo. Quello che trapela dei punti chiave, che hanno fatto tanto discutere in questo periodo - pensioni, enti locali e costi della politica, Iva, contributo di solidarietà - non convince del tutto il professor Luigi Campiglio, ordinario di Politica Economica nell’Università Cattolica di Milano. Campiglio è un uomo mite e ragionevole, ma questo carattere non nasconde una sottile ironia e una grande intelligenza.

Professor Campiglio, che cosa ne pensa dei correttivi di questa manovra?

È un bel problema rispondere adesso, per diversi motivi. Anche perché occorrerà leggerla. Ho sentito scorrere i capitoli e sono rimasto un po’ stupito, perché ritenevo che i correttivi contenessero saldi invariati. Ora, non so più se si raggiungerà questo saldo, cioè i 50 miliardi. Adesso forse sono un po’ brutale e schematico, ma mi sembra che nei nuovi provvedimenti ci sia molto di politico e anche un poco di calcolo elettorale. Noi abbiamo bisogno di provvedimenti strutturali che durino nel tempo.

Guardiamola un attimo insieme. Le Province che vengono eliminate per via costituzionale.

Certo, così si dice. Ma non credo che l’eliminazione delle Province si possa attuare nel giro di pochi giorni, magari con un decreto legge. Mi sembra che si debba attraversare un iter abbastanza complesso. Tra l’altro, non per metter i puntini sulle “i”, ma allora le Province sono veramente una spesa. Fino a poco tempo fa le hanno moltiplicate...

Non dev’essere semplice nemmeno il dimezzamento dei parlamentari.

Anche in questo caso non mi sembra un problema che si possa risolvere subito. Guardi, io devo dirle che sono un po’ preoccupato. In questo paese lo sa Dio quanta politica sarebbe necessaria, ma non si può andare avanti a sciabolate di questo tipo. Noi non abbiamo solo bisogno di provvedimenti strutturali, ma anche di un governo che richiami all’unità tutto il Paese, che sia una garanzia per affrontare insieme questa crisi. Scusi, la metafora, ma oggi, ripeto, nelle condizioni in cui sinora sono informato, mi sembra di assistere ad un colpo di teatro.

Per curiosità, professore, lei ha compreso questi correttivi alle pensioni?

Il provvedimento mi sembra un po’ oscuro. Non viene riconosciuto il periodo del servizio militare e gli anni (che sono stati già pagati dai diretti interessati) dell’università. Forse questa è una nuova tassa.

Si parla anche di un aggravio fiscale per le cooperative.


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COMMENTI
30/08/2011 - nihl, niente (LUISA TAVECCHIA)

Niente, nihl, nulla per la crescita, per le famiglie per incisive riforme. Non intervenire sugli elementi strutturali dell'economia del Paese risulta una manovra inefficace. Intervenire sulle tasse servirà a fare cassa subito, ma non garantira' entrate sicure e costanti negli anni futuri ne' un migliore assetto dello Stato che ottimizzi le spese. Allora accorpamento comuni, tagli pubblica amm.ne, liberalizzazioni e soppressione province = sicuro risparmio, combattere evasione e corruzione La Lega impedisce al governo di agire nell'interesse di tutti i cittadini, pressione fiscale alle stelle con conseguente indbolimento delle famiglie le quali dovrebbero essere aiutate con deduzioni (vedi francia). Tutto pare ruotare attorno ad un governo, ai suoi equilibri e alle sue esigenze, ai molteplici fronti spesso non trasparenti cui è chiamato a far fronte “giocando”, è proprio il caso di dirlo, sulle spalle e sul lavoro di molti cittadini. Tutto dovrebbe invece ruotare attorno alla società, al suo futuro e al suo reale benessere. L’Italia repubblica parlamentare evidenzia, oggi, che non sempre un governo è in grado di garantire tale benessere e spesso lo stesso governo rischia di essere una causa diretta di dispendio di risorse ( silenzio su altro) dell’intero Paese. grazie luisa

 
30/08/2011 - non solo soldi ma anni! (Angelo Manara)

Da quel poco che si capisce sull'argomento pensioni pare che non ci sia (solo) l'intenzione di cavare soldi ma anche anni dalle tasche degli italiani. Bel risultato, era meglio la patrimoniale o la supertassa. Soldi che furono dati in cambio di anni, anni però spesi a preparare un futuro migliore per se e per il paese, anni costati tasse scolastiche, libri e mancati introiti per la famiglia. Se le cose stanno come pare non ci resta che pensare che questo è il GRAZIE di una casta di persone grette ed invidiose che l'evasione ce l'hanno nel DNA. E poi perché insistere sulla previdenza che, come ricordato da tutti i direttori dell'INPS che si sono succeduti, è in attivo? E' il conto Assistenziale che è in rosso, e l'assistenza è compito di tutti, non solo di chi paga i contributi all'INPS. E chi ha pagato i contributi volontari?, non ha lavorato, ma lui in pensione ci va lo stesso? O le notizie che ci pervengono sono errate oppure c'è da chiedersi cosa ha bevuto questa gente a casa di Berlusconi. Si decidano a lavorare in un ufficio con dati alla mano ed al mattino dopo aver fatto una sana dormita, come la maggior parte di quelli a cui vogliono scippare anni di studio e di contribuzione, oppure lascino il posto a qualcuno con degli attributi intellettuali e, perché no, morali, e senso di giustizia e del bene comune un po' più sviluppati. Per quanto importa la reazione dei "mercati" (sopravvalutata) non credo proprio che questa confusione possa giovare, semmai nuoce.

 
30/08/2011 - Un furto ai danni dei laureati (Marco Mercinelli)

Non hanno voluto tassare i capitali "scudati" degli evasori perchè lo stato aveva un "patto" da onorare. Adesso si vanificano i contributi PAGATI dai laureati e quelli per la leva OBBLIGATORIA! Evidentemente per B&B Berlusconi&Bossi vale di più il patto con gli evasori che quello con i cittadini onesti ed in particolare con chi ha voluto contribuire studiando alla crescita culturale e tecnica dell'Italia. Mi rivolgo agli avvocati presenti, non si configurano gli estremi per dei ricorsi al TAR ed alla Corte Costituzionale?

 
30/08/2011 - Contributo di solidarietà dai soli laureati (Vulzio Abramo Prati)

Il vero colpo di genio della manovra che toglie il contributo ai calciatori e altri, prevede l'abolizione delle province e il dimezzamento dei parlamentari.. "a babbo morto", introduce da subito la novità che il riscatto della laurea, pagato a caro prezzo perchè si tratta del 33% dello stipendio annuo lordo per ogni anno riscattato, non varrà più nel calcolo per i 40 anni di lavoro ma solo per il calcolo della pensione. A parte il fatto che chi nel 1995 aveva più di 18 anni lavorativi ha il calcolo della pensione sui 40 anni per cui non valendo il periodo di studio ma solo il lavoro si perderebbe completamente quanto pagato perchè la pensione massima si raggiunge solo con il lavoro effettivo, va detto che anche chi potrebbe usufruire di un calcolo con riscatto di 45 anni si guarderebbe bene dal farlo perchè, conti alla mano, per riprendersi i soldi pagati con il solo incremento dovuto al riscatto servono 18 anni che, sommati ai 65 necessari per andare in pensione portano il punto di pareggio a 83 anni che è oltre la vita media dei maschi italiani. Credo che i "soldi freschi" che venivano pagati all'INPS fossero molto utili, ora qualcuno dovrà spiegare loro perchè cesseranno! Ma la vera genialità sta nel fatto che anche il servizio di leva verrà considerato solo nel calcolo della pensione e considerando che chi ha iniziato a lavorare dopo 1l 1995 e ha solo il contributivo, essendo la leva solo figurativa e senza contributi, non avrà per quell'anno obbligatorio nessun incremento.